ARMA PRESENTATA IERI IN PARATA, PUO’ PORTARE TESTATE MULTIPLE
Replica indiretta di Teheran agli attacchi arrivati dal presidente americano Trump all’ Assemblea generale dell’Onu. L’ Iran ha “testato con successo” il suo nuovo missile balistico, ‘Khorramshahr’, che ha un raggio di azione di 2.000 chilometri. La nuova arma iraniana era stata presentata ieri a Teheran alla parata per il 37/o anniversario della guerra Iran-Iraq, alla presenza del presidente Hassan Rohani. Il nuovo missile puo’ portare testate multiple ed e’ di misure piu’ contenute e piu’ tattico, e’ stato riferito dalle forze aerospaziali.
L’Iran ha “testato con successo” il suo nuovo missile balistico, ‘Khorramshahr’, che ha un raggio di azione di 2.000 chilometri. Lo riferisce Press Tv, pubblicando il video del lancio della tv di Stato Irib. La nuova arma iraniana era stata presentata ieri a Teheran durante la parata per il 37/o anniversario della guerra Iran-Iraq, alla presenza del presidente Hassan Rohani. Il nuovo lancio appare come una sfida al presidente americano Donald Trump che ha duramente attaccato l’Irannel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu.
Il Khorramshahr e’ il terzo tipo di missile iraniano con una gittata di 2.000 km, insieme al Qadr-F e al Sejjil, e puo’ portare testate multiple, aggiunge Press Tv. Secondo il generale di brigata, Amir Ali Hajizadeh, alto comandante delle forze aerospaziali del Corpo dei guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc), il nuovo missile e’ di misure piu’ contenute e piu’ tattico, e sara’ operativo nel “prossimo futuro”.
I precedenti lanci di missili iraniani hanno avuto come conseguenza nuove sanzioni da parte degli Stati uniti e accuse di violazione dello spirito dell’accordo nucleare del 2015 tra Teheran e il Gruppo 5+1. Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha minacciato di cestinare l’accordo sul nucleare sostenendo fra l’altro che il programma missilistico iraniano potrebbe fornire a Teheran il knowhow tecnico necessario per montare poi una testata nucleare su un missile. Il 15 ottobre il presidente americano dovrà certificare al Congresso se l’Iran stia rispettando o meno i termini di un accordo in base al quale la nazione ha deciso di limitare il suo programma nucleare in cambio del venire meno delle sanzioni stesse. Nonostante abbia sempre definito l’accordo sul nucleare iraniano come “il peggiore di sempre”, Trump ha comunicato due volte ai legislatori Usa che Teheran è “in compliance”. In una intervista a luglio al Wall Street Journal disse che prevedeva di non fornire quella certificazione in autunno. Se Trump non comunicherà al Congresso la sua posizione, Capitol Hill avrà 60 giorni per decidere se reintrodurre nuovamente sanzioni all’Iran. Mercoledì, dal palco dell’Onu, Trump ha detto di aver già preso la sua decisione, ma di non essere ancora pronto a riverarla. Gli altri firmatari dell’accordo, Regno unito, Francia, Germania, Cina, Russia e Ue, spingono tutti affinché il patto resti in vigore.