Il governo iracheno ha proclamato tre giorni di lutto nazionale dopo l’attentato suicida che ieri, in una strada affollata della capitale, ha ucciso almeno 125 persone e ne ha ferite oltre 150. L’attacco, il più sanguinoso quest’anno in Iraq, è stato rivendicato dallo Stato Islamico e avviene appena una settimana dopo la riconquista, da parte delle forze irachene, di Fallujah. Il camion carico di esplosivo è stato fatto saltare in aria nel quartiere sciita di Karrada, nei pressi di un centro commerciale molto frequentato, l’Al-Hadi Centre, dove intere famiglie stavano facendo gli acquisti per la fine del Ramadan. Fra le vittime ci sono anche tanti bambini. Risultano ancora dei dispersi e molte dei cadaveri non sono riconoscibili, poiché completamente carbonizzati. L’esplosione infatti ha innescato una serie di incendi che si sono propagati nei negozi e nelle abitazioni e che sono stati spenti dopo diverse ore. Qualche ora dopo l’attentato il premier sciita Haider al-Abadi si è recato nel quartiere ma è stato accolto da contestazioni e da una folla molto aggressiva. Il premier ha annunciato nuove misure per la sicurezza a Baghdad.