LA STRAGE NELL’ARENA ALLA FINE DELLO SPETTACOLO, 59 FERITI. GB ALZA ALLERTA, RISCHIO ATTACCO IMMINENTE
Dopo la strage di Manchester il Regno Unito alza l’allerta attentati a ‘critica’, equivalente al rischio di un attacco imminente. Ventidue morti, 12 dispersi e 120 feriti il bilancio dell’attentato suicida all’Arena. Il killer era Salman Abedi, 22enne britannico figlio di un rifugiato libico. L’Isis ha rivendicato l’attentato. Arrestato un 23enne ritenuto collegato all’attacco. Allerta alta anche nel resto d’Europa. Vertice antiterrorismo al Viminale.
Almeno 22 i morti, anche un bimbo di 8 anni, e 59 i feriti, tra questi 12 bambini in condizioni gravissime. Dodici persone risultano disperse. Nessun italiano risulta coinvolto. E’ il bilancio ancora provvisorio dell’attentato di un kamikaze lunedi sera alla Manchester Arena, durate un concerto della cantante americana Ariana Grande gremito di giovani e giovanissimi. Il terrorista e’ morto dopo aver azionato un ordigno imbottito di chiodi. L’Isis ha rivendicato l’attentato affermando, tramite l’agenzia Amaq, che uno dei suoi membri ha compiuto l’attacco alla Manchester Arena. Una rivendicazione che pero’ parla di ‘ordigni esplosivi’. In mattinata e’ stato arrestato un 23enne nel sud di Manchester in connessione, riferisce via twitter la polizia, con l’attacco terroristico al concerto. Momenti di tensione per un allarme all’Arndale shopping centre. A Londra evacuata la stazione dei bus per un pacco sospetto, poi rivelatosi innocuo. All’aeroporto di Dubai evacuato un aereo passeggeri in partenza per Londra a causa di un allarme bomba.Cordoglio del governo britannico, la premier May riunisce il comitato di emergenza. Messaggi di solidarieta’ dalle cancellerie, Trump: ‘Giovani uccisi da malvagi perdenti’. Alfano: ‘Al momento non risultano italiani coinvolti’. Paura in Europa, allarmi bomba a Victoria Station e sul volo Dubai-Londra, aereo evacuato. Rientra invece l’allarme per un pacco sospetto alla stazione dei bus di Victoria. In Italia Minniti convoca il comitato antiterrorismo.
Torna il terrore nel Regno Unito, a 12 anni dagli attacchi di Londra. Un kamikaze si è fatto esplodere al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande nel palazzetto Manchester Arena e l’ultimo bilancio, diffuso dalla polizia locale, è di 22 morti. E mentre l’Isis ha rivendicato l’attacco in un comunicato diffuso su Telegram e attraverso i canali dell’agenzia Amaq, la polizia britannica ha arrestato a Chorlton, nella zona a sud di Manchester, un 23enne per legami con la strage.
Gran Bretagna ancora colpita dal terrorismo: e’ di 22 morti e di 120 feriti il bilancio provvisorio dell’attentato messo a segno lunedì sera alla Manchester Arena al termine dell’affollatissimo concerto della pop star americana Ariana Grande, 23enne idolo dei giovanissimi. Secondo le ricostruzioni, alla fine del concerto una fortissima esplosione ha fatto tremare l’area del foyer dell’Arena, mentre i giovani stavano cominciando ad uscire e sullo stadio si stava riversando una pioggia di palloncini rosa. La polizia britannica ritiene che l’attentato sia stata compiuto da una sola persona, morta nell’esplosione e che ha fatto scoppiare un ordigno rudimentale. Secondo la polizia l’attentatore e’ un giovane di 22 anni, Salman Abedi, gia’ noto alle autorita’ britanniche. Le forze di sicurezza hanno fermato tre persone che potrebbero essere collegate all’attacco. Un 23enne in un quartiere a sud della citta’ e altre due persone, una a Whalley Range, nell’area metropolitana di Manchester e l’altra a Fallowfield, quartiere a circa 4 chilometri dal centro di Manchester.
L’attacco e’ stato rivendicato dall’Isis, che nel testo della rivendicazione afferma che l’attentato di Manchester e’ stato realizzato “per terrorizzare” gli infedeli e “in risposta agli attacchi contro le case dei musulmani”. Circa sessanta persone, tra cui molti minorenni, sono ricoverate negli ospedali della citta’ alcune in condizioni gravi. Altrettante sono state invece medicate ieri notte per strada subito dopo l’esplosione. Dodici bambini sono in ospedale con ferite gravi. Tre per il momento le vittime identificate: una bambina di 8 anni, Saffie Roussos, che era al concerto con la madre Lisa e una sorella, entrambe ferite e trovate ricoverate in due ospedali diversi. Le altre due vittime identificate sono Georgina Callender di 18 anni e John Atkinson, 26 anni. Secondo quanto riferito dal Telegraph, il presunto kamikaze e’ nato a Manchester nel 1994 ed e’ il terzo di quattro figli di una coppia di rifugiati libici scappati in Gran Bretagna durante il regime di Muammar Gheddafi. La madre, Samia Tabbal, 50 anni, e il padre, Ramadan Abedi, agente di sicurezza, sono nati in Libia e, una volta emigrati in Gran Bretagna, hanno vissuto prima a Londra, prima di trasferirsi nell’area di Fallowfield, a sud di Manchester dove vivevano da almeno 10 anni.
Nella stessa zona, dopo una serie di blitz e una esplosione controllata in una abitazione che si ritiene sia quella in cui viveva, la polizia ha arrestato una persona. Una donna che si trovava alla Manchester Arena per riportare a casa la figlia 15enne e il figlio 17enne dopo il concerto, e’ convinta di aver visto il kamikaze, di essersi trovata a 4 metri da lui e di averlo notato a causa dei suoi abiti di colore rosso molto acceso, in mezzo a molti fan di Ariana Grande, che invece erano vestiti di rosa, bianco e nero, come accade di solito. Le autorita’ italiane, a Roma e a Londra, hanno escluso per ora che tra le vittime ci siano dei nostri connazionali.
“I terroristi non vinceranno mai. I nostri valori prevarranno”, ha detto il premier britannico, Theresa May, parlando ieri mattina a Downing street. La campagna elettorale per il voto dell’8 giugno e’ stata sospesa. La regina Elisabetta ha condannato l’attentato come un “atto di barbarie”. Per Elisabetta II “tutta la nazione e’ sotto choc per i morti e i feriti di Manchester. Voglio esprimere la mia ammirazione per il modo in cui la popolazione di Manchester ha risposto, con umanita’ e compassione, a questo atto di barbarie”. Unanime la condanna e la solidarieta’ al popolo britannico da parte dei leader mondiali. Il presidente americano, Donald Trump, ha parlato di “opera di perdenti malvagi”. Il Cremlino ha fatto sapere che Vladimir Putin offre la collaborazione russa a Londra contro il terrorismo. “Dolore e orrore” ha espresso la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Anche l’Italia, ha aggiunto il premier Paolo Gentiloni, si unisce al popolo e al governo britannici. “Sconfiggeremo il terrorismo”, ha detto il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker: “Oggi siamo in lutto con voi. Domani lavoreremo fianco a fianco con voi per combattere contro quelli che cercano di distruggere il nostro stile di vita. Sottovalutano la nostra e la vostra resilienza”. “I canadesi sono sconvolti”, ha detto il premier canadese Justin Trudeau. “Orrore” e “costernazione” anche del presidente francese Emmanuel Macron. E la lotta al terrorismo, ha gia’ annunciato il premier giapponese, Shinzo Abe, sara’ tra i temi ‘caldi’ nell’agenda del prossimo summit del G7 a Taormina, venerdi’ e sabato. Quello di Manchester si profila come l’attentato terroristico piu’ sanguinoso nel Regno Unito dal 7 luglio del 2005 quando una serie coordinata di attacchi suicidi, portata a compimento da 4 terroristi islamici britannici, uccise 52 persone lasciando in terra 700 feriti. Lo scorso 22 marzo un attentatore si e’ lanciato con l’auto contro la folla sul ponte di Westminster, uccidendo 4 persone. Poi e’ uscito dall’auto colpendo a morte un agente di polizia prima di cadere sotto il fuoco delle forze dell’ordine. La Manchester Arena e’ la seconda piu’ grande d’Europa (la prima e’ ad Anversa), in grado di ospitare fino a 21.000 persone. “Distrutta. Mi dispiace tanto. Non ho parole”, ha twittato qualche ora dopo l’attacco Ariana Grande: era la prima tappa di un suo tour mondiale.
LA DINAMICA – Mentre un pubblico composto soprattutto di teenager lasciava la Manchester Arena, impianto da 21mila posti, poco dopo le 22.30, l’attentatore ha azionato il suo ordigno tra la folla davanti alla Victoria station, la stazione della metro: 22 i morti, 59 i feriti. “Uno dei soldati del Califfato è stato capace di piazzare un ordigno esplosivo in mezzo a un raduno di Crociati nella città di Manchester”, ha annunciato la Stato islamico rivendicando l’attacco con un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Amaq e ripreso da Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste online. Tra le vittime vi sono 12 bambini: il più piccolo, Saffie Rose Roussos aveva 8 anni. La prima essere a stata identificata è la studentessa diciottenne, Georgina Callander.
LE INDAGINI – Nel pomeriggio la polizia ha arrestato un 23enne a Chorlton, a sud di Manchester, vicino a un negozio della catena ‘Morrisons’, perchè ritenuto legato all’attacco. Il direttore generale dell’MiS, il servizio di sicurezza britannico MI5, Andrew Parker, ha rivelato che “sono in corso numerose operazioni” dopo l’attacco ‘disgustoso’ di ieri sera, garantendo il massimo impegno dell’agenzia “per combattere il flagello del terrorismo”. A seguito della riunione del comitato di emergenza Cobra che si è tenuta questa mattina, la premier ha confermato che “la polizia e i servizi di sicurezza sono convinti che si tratti di un solo uomo che ha fatto deflagrare un ordigno ma dobbiamo capire se ci sono complici, ci vorrà del tempo”. Nel pomeriggio è prevista una nuova riunione di Cobra.
LA CAMPAGNA SOSPESA – L’attacco è arrivato nel pieno della campagna elettorale per il voto anticipato dell’8 giugno. La prima a sospendere tutte le attività è stata la premier conservatrice, seguita dal leader laburista Jeremy Corbyn. “I terroristi non vinceranno mai, i nostri valori e il nostro stile di vita prevarrà”, ha dichiarato May che è appena arrivata a Manchester per visitare il luogo della strage e per un incontro con il capo della polizia e con il sindaco.”L’intera nazione è sotto shock per le persone rimaste uccise e ferite, adulti e bambini che si stavano solo godendo un concerto – ha dichiarato la regina Elisabetta in un comunicato – Voglio ringraziare tutti i membri dei servizi di emergenza che hanno risposto con professionalità e attenzione. E voglio anche esprimere la mia ammirazione per il modo in cui i cittadini di Manchester hanno reagito, con umanità e compassione, a questo atto barbaro”.
I DISPERSI – Centinaia di persone continuano la ricerca dei propri familiari e amici. Al momento, secondo i media locali, vi sarebbero 12 dispersi. Tra coloro che continuano le ricerche c’è anche Charlotte Campbell, di Manchester, che al programma Today della Bbc ha annunciato la scomparsa della figlia di 15 anni, Olivia. “L’ultima volta che l’ho sentita erano le 20,30, era al concerto, e mi ha ringraziato per averla fatta andare”, ha spiegato la donna. Olivia era al concerto con l’amico Adam, ritrovato questa mattina in ospedale.Come è già successo durante gli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015 e di Bruxelles del 22 marzo del 2016, fra i cittadini è scattata la solidarietà tramite i social network: su Twitter è stato lanciato l’hashtag #Roomformanchester, tramite il quale le persone offrono stanze libere per accogliere chi si trova in difficoltà a causa della situazione. Dopo la strage, due hotel vicini alla Manchester Arena, l’Holiday Inn e il Premier Inn, hanno accolto durante le notte i minori che non hanno potuto tornare nelle loro case.Facebook ha attivato per le persone che erano nella zona colpita dall’attentato il suo Safety Check, la funzione per comunicare ai propri amici che non si è rimasti colpiti dall’esplosione.I tassisti della città hanno offerto corse gratis per tutta la notte per chi doveva tornare a casa o cercava parenti o amici coinvolti nell’attentato. La polizia ha anche attivato una linea telefonica di emergenza per le persone che stanno cercando gli spettatori dispersi.