L’ultimo viaggio di Pippo Baudo si conclude dove tutto è iniziato: nel suo paese natale, Militello in Val di Catania. Domani, mercoledì 20 agosto, nella chiesa di Santa Maria della Stella, si svolgeranno i funerali del celebre conduttore, che ha sempre mantenuto un legame profondo con le sue radici siciliane, definendo il suo paese “uno dei borghi più belli della Sicilia”.
“Per me è un grande onore che il mio nome si colleghi a Militello”, ripeteva spesso Baudo, che amava descrivere il suo paese. Ne esaltava il barocco eccezionale, patrimonio dell’UNESCO e parte della Val di Noto, e la bellezza della villa comunale e delle sue chiese. La sua passione per il borgo lo aveva portato a spingerlo in una votazione televisiva, lanciando un appello ai telespettatori durante il concorso del “Borgo dei borghi”. Un appello che ha dato i suoi frutti: proprio quest’anno Militello è stato incoronato “Borgo dei borghi 2025”.
Nonostante la fama, Baudo non ha mai dimenticato le sue origini. Tornava spesso nel suo paese, ripercorrendo i luoghi della sua infanzia e incontrando i vecchi amici. C’è chi lo ricorda nella storica salumeria di famiglia, a gustare un semplice panino con la mortadella, di cui andava matto.
La notizia della scomparsa di Baudo ha scosso la comunità di Militello. La pagina ufficiale del Comune su Facebook ha voluto ricordarlo con un post che ripercorre le tappe della sua vita, dall’infanzia di chierichetto alla sfolgorante carriera. In molti ora chiedono che una strada o una piazza del paese venga intitolata al “grande Pippo nazionale”.
Per permettere a tutti di partecipare all’ultimo saluto, Trenitalia ha annunciato che rafforzerà i collegamenti con bus nelle stazioni di Catania, Militello e Gela. Per coloro che non potranno essere presenti, le esequie saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai 1 e Retequattro, un ultimo, doveroso omaggio al re della televisione italiana.