Fiori rossi, applausi e lacrime hanno accompagnato l’ultimo saluto a Pippo Baudo. Una folla immensa, fatta di gente comune, volti noti della televisione e personalità della politica, si è riunita al Teatro delle Vittorie per rendere omaggio al conduttore scomparso sabato a 89 anni. La camera ardente, allestita in uno dei luoghi simbolo della sua carriera, è stata un’autentica passerella di emozioni, ricordi e proposte per onorare la sua memoria.
Dalla musica al cinema, passando per la televisione, sono stati innumerevoli i personaggi che hanno voluto dare l’addio a quello che è stato un vero e proprio mentore per intere generazioni di artisti. Tra i primi ad arrivare, l’ex moglie Katia Ricciarelli e l’amica di sempre Mara Venier, entrate a braccetto e visibilmente commosse. Hanno poi raggiunto la camera ardente anche Laura Pausini, Giorgia e Carlo Conti.
- Giorgia e Gianni Morandi sono arrivati insieme. “Credeva in me più di quanto ci credessi io,” ha detto la cantante, ricordando il suo debutto a Sanremo. Morandi, che ha recitato l’Ave Maria, ha raccontato di come Baudo lo abbia aiutato a tornare sulla cresta dell’onda negli anni ’80.
- Laura Pausini, con un mazzo di rose bianche, ha raccontato di come Baudo le abbia consigliato di cantare solo “canzoni eterne”, e le abbia suggerito di non farsi “mangiare dalla responsabilità” del suo lavoro.
- Carlo Conti, che si è rifiutato di essere definito il suo erede, ha ribadito: “Non esistono eredi, è impossibile esserlo.”
Molti hanno espresso il desiderio che la figura di Pippo Baudo venga onorata in modo permanente. L’attore Lino Banfi, scherzando sulla loro amicizia e sulla “squadra delle 4 B del ’36” (Banfi, Baudo, Bergoglio e Berlusconi), ha lanciato una proposta: intitolare il Teatro delle Vittorie a Baudo. L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha assicurato che la proposta verrà valutata.
Rosario Fiorello ha rincarato la dose con una battuta, suggerendo “una statua di Pippo al posto del Cavallo di Messina davanti alla Rai.” Per ora, l’unica certezza è che il camerino principale del Teatro Ariston, sede del Festival di Sanremo che Baudo ha condotto per 13 edizioni, porterà il suo nome. La camera ardente rimarrà aperta anche oggi poi la salma sarà trasferita a Militello in Val di Catania, dove mercoledì si svolgeranno i funerali.