Anis Amri, il terrorista della strage di Berlino, e’ stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia a Sesto San Giovanni, nel Milanese. Durante un controllo, alle 3 di notte, i poliziotti hanno chiesto i documenti al giovane. Il tunisino ha tirato fuori una pistola e ha sparato, colpendo un agente. Dalla volante hanno risposto al fuoco, uccidendolo. Il questore di Milano: pericolosissimo, poteva fare altri attentati. La famiglia del tunisino: chiarezza. In un video Amri: ‘Vi sgozzeremo come maiali’. Mattarella e Gentiloni si congratulano con la polizia. Berlino: ‘Grazie Italia’. In Germania polemiche per il flop tedesco. Salvini: ‘Stop immigrazione’. Grillo: ‘Rimpatriare gli irregolari’. Espulso un tunisino dall’Italia. Allerta Fbi, minaccia attacchi Isis in Usa per Natale. Nel mirino chiese e tutti i luoghi di raccolta. A Roma stop a camion in centro durante feste.
L’uomo morto nel conflitto a fuoco con la Polizia durante un normale controllo stradale in piazza I Maggio a Sesto S. Giovanni, e’ Anis Amri, l’attentatore di Berlino. Fermato per un controllo intorno alle 3, ha estratto una pistola e sparato agli agenti di una Volante. Un agente in prova, con 9 mesi di servizio, lo ha ucciso. L’agente e’ stato ferito alla spalla da un colpo di calibro 22. Si conclude proprio in Italia, dunque, la caccia all’uomo responsabile del terribile attentato del mercatino natalizio di Berlino quando un camion e’ piombato sulla folla in piazza Breitscheidplatz uccidendo 12 persone e ferendone oltre 40. I suoi documenti sono stati ritrovati nel Tir con cui e’ stato compiuto l’attentato. E sul camion sono state anche individuate le sue impronte.
Amri aveva parlato con i suo parenti due settimane fa. Lo ha detto suo fratello, Walid al quotidiano Bild. Tra i due i contatti erano esclusivamente via Facebook da quando nel 2011 l’uomo aveva lasciato la Tunisia per arrivare Italia. In seguito si era spostato in Germania nel 2015 per trovare lavoro. Il fratello Walid ha riferito che l’uomo in questi anni non ha aiutato finanziariamente i suoi parenti in Tunisia. E che la famiglia non ha mai avuto contatti con l’Isis. Secondo suo padre Amri era stato trattenuto in carcere quando era in Italia e che era gia’ finito nei guai per aver incendiato una scuola.
Sono Cristian Movio e Luca Scatà gli agenti “di giovanissima età” che questa notte hanno ucciso Anis Amri, ritenuto l’attentatore di Berlino. Al controllo documenti, nella notte a Sesto, l’uomo ha risposto estraendo una pistola e sparando, colpendo a una spalla Movio. A quel punto, ha spiegato il ministro Marco Minniti in una conferenza stampa al Viminale, il collega, Luca Scatà, agente scelto, ha risposto al fuoco uccidento Amri. I due agenti stavano effettuando, ha spiegato ancora Minniti, “una normale attività di controllo del territorio” e lo hanno fermato perche’ si aggirava “con fare sospetto”. Dopo aver fermato l’uomo, Movio gli ha chiesto i documenti e “senza esitazione” Amri ha estratto la pistola e sparato contro l’agente. “Guardiamo all’equipaggio della volante come persone straordinarie, giovanissimi, che facendo il loro dovere hanno fatto un servizio straordinario alla comunità. Interpreto il sentimento del nostro paese nel dire che l’Italia e’ a loro grata”, ha detto il ministro che ha sentito l’agente ferito a Sesto a cui “ho trasmesso la gratitudine mia personale, del ministero, del capo della polizia e gli auguri di pronta guarigione. Nei prossimi giorni andro’ personalmente ad abbracciarlo”. “Grazie a persone come lui gli italiani potranno fare un Natale ancora piu’ felice”.
“Questa notte alle 3 a Sesto San Giovanni di Milano nel corso di normale attività di controllo del territorio una pattuglia della polizia di Stato ha fermato una persona che si aggirava con fare sospetto – ha ricostruito Minniti- Nel momento in cui è stato fermato l’uomo senza esitare ha immediatamente estratto una pistola e ha sparato verso l’agente di polizia che gli aveva chiesto i documenti di identificazione, l’agente si chiama Cristian Movio. Immediatamente la pattuglia ha reagito al fuoco, per fortuna l’agente è stato colpito in parti non vitali e in questo momento è in ospedale ma non in pericolo di vita. Gli operatori della polizia di Stato hanno reagito. La persona che ha aggredito la nostra pattuglia è stata uccisa. La pattuglia era composta, oltre che dall’agente Movio, dall’agente scelto Scatà Luca, che è rimasto illeso”.
“Non entro nei dettagli dell’operazione perché ci sono indagini in corso – ha detto Minniti- ma c’è collaborazione piena con la magistratura”. “Abbiamo informato tempestivamente le autorità tedesche sia a livello politico che delle forze di polizia” ha continuato il ministro che a fine conferenza stampa ha ringraziato i due giovani agenti di polizia, Christian Morio e Luca Scatà, che nella notte hanno intercettato l’attentatore: “Interpreto il sentimento del Paese dicendo ai due poliziotti che l’Italia è a loro grata”. Il ministro ha espresso la sua più “totale soddisfazione” e ha aggiunto: “noi guardiamo a questi due ragazzi come persone straordinarie e di giovane età che facendo semplicemente il loro dovere hanno fatto un servizio straordinario alla comunità”.
“Non e’ un caso che accanto a me ci siano il capo della Polizia Gabrielli, il comandante dei carabinieri, generale Del Sette, e il comandante della Guardia di Finanza, Toschi. Li ringrazio per il lavoro che fanno” e che ha consentito di intercettare “una persona in fuga per tutta Europa” e “identificarlo e neutralizzarlo. Vuol dire che c’e’ un sistema che e’ capace di funzionare”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Marco Minniti, parlando dell’uccisione questa notte, a Sesto San Giovanni, del killer di Berlino dopo un conflitto a fuoco con la polizia. “Ringrazio chi e’ sulla strada ora, perche’ non e’ semplice, davanti alla minaccia terroristica, assicurare un livello di sicurezza cosi’ alta”, ha aggiunto.
“Quando ho lasciato Palazzo Chigi ho rivolto un pensiero speciale alle forze dell’ordine e alle forze armate italiane. Non era un pensiero formale ma usciva dal cuore. Perche’ se c’e’ una cosa che ho imparato a apprezzare lavorando insieme in questi mille giorni e’ che i nostri uomini e le nostre donne in divisa hanno una qualita’ e una professionalita’ straordinarie. Sono tra i migliori al mondo anche se non sempre viene riconosciuto”. Cosi’ il segretario del Pd Matteo Renzi, su facebook. “Quando oggi e’ arrivata la notizia dell’operazione di Sesto San Giovanni che ha portato al fermo e poi all’uccisione del killer di Berlino per me e’ stata semplicemente una conferma: i nostri uomini sono tra i migliori al mondo. E del resto il fatto che in questi anni difficili Expo e Giubileo si siano svolti senza incidenti ne e’ una conferma lampante. La morte di un uomo non e’ mai un evento da festeggiare, ma aver bloccato il killer, che pure era armato, era fondamentale. Grazie al ministro Minniti, al capo della polizia Gabrielli e a tutti quelli che hanno collaborato”, aggiunge Renzi. “Ma grazie soprattutto agli agenti che sono intervenuti stanotte rischiando la vita e piu’ in generale a tutte le forze dell’ordine: siamo orgogliosi di voi. Viva l’Italia!”.
“Amri ucciso, la conferma del ministro degli Interni italiano”; ma anche solo, a tutta pagina, “e’ finita”: la notizia dell’uccisione a Sesto San Giovanni del tunisino sospettato dell’attentato di Berlino e’ l’apertura di tutte le edizioni online dei quotidiani e dei tabloid tedeschi. “Es ist verbei!”, “e’ finita”, e’ il titolo scelto dalla ‘Bild’, uno dei tabloid piu’ diffusi di Germania. Nella foto a tutta pagina si vede il corpo senza vita di Anis Amri, 24 anni, colpito a morte dopo aver aperto il fuoco contro i poliziotti che lo avevano fermato alle porte di Milano La notizia e’ anche l’apertura della ‘Frankfurter Allgemeine’, uno dei quotidiani piu’ autorevoli: “Amri ucciso, la conferma del ministro degli Interni italiano”. Il settimanale ‘Spiegel’ apre invece con una foto a tutta pagina di Marco Minniti, che questa mattina ha dato l’annuncio in conferenza stampa.
“Esprimo enorme soddisfazione, anche a nome dell’intera Camera dei Deputati, per l’azione della Polizia di Stato che stanotte ha portato all’uccisione del terrorista sospettato della strage di Berlino. Auguro una pronta guarigione a Christian Movio e ringrazio lui e il suo collega Luca Scatà: con grande coraggio e rischio personale i due giovani agenti hanno saputo porre fine alla fuga di un pericolosissimo criminale”. Lo ha affermato in una dichiarazione la presidente della Camera Laura Boldrini dopo l’uccisione del terrorista sospettato della strage di Natale a Berlino “In questo momento – ha aggiunto Boldrini- voglio abbracciare ancora una volta i familiari di Fabrizia Di Lorenzo. La notizia che arriva da Sesto San Giovanni non renderà meno duro un dolore insostenibile, ma almeno permetterà loro di sentire quanto sia serio l’impegno delle istituzioni contro il terrorismo islamista e per la sicurezza dei cittadini”.