‘SITUAZIONE CRITICA AL NORD, POLVERI SOTTILI ALLE STELLE’
“Aria sempre piu’ irrespirabile, ed emergenza smog ormai cronica” in Italia nel 2017; nell’anno appena passato sono state “39 le citta’ fuorilegge con livelli di inquinamento atmosferico da Pm10 (polveri sottili, ndr) alle stelle”. Questa la fotografia sulla qualita’ dell’aria nel nostro Paese scattata da Legambiente nel rapporto ‘Mal’Aria 2018’, in cui si parla di “codice rosso per le elevate concentrazioni di polveri sottili e ozono”. Secondo il rapporto, sette milioni di persone ‘respirano’ smog e gas nocivi, l’inquinamento da polveri e ozono e’ fino a un giorno su due all’anno.
“Se non si cambiera’ passo adottando misure davvero drastiche ed efficaci anche il Piemonte sara’ chiamato a pagare pro quota pesanti sanzioni europee”. Lo afferma Legambiente che oggi ‘Mal’Aria’, il dossier annuale sull’inquinamento atmosferico in Italia. “Siamo ancora in attesa – dice Fabio Dovana, presidente per Piemonte e Valle d’Aosta dell’associazione ambientalista – che la Regione, dopo piu’ di 3 anni di gestazione, approvi il nuovo ‘Piano regionale antismog’ e che tanti sindaci, anziche’ fare la danza della pioggia, recepiscano le seppur limitate misure previste dal protocollo padano antismog e attuino a livello locale provvedimenti strutturali a favore di una mobilita’ nuova”. I Comuni inadempienti, secondo i dati diffusi da Legambiente, tra i 44 aderenti all’accordo sul protocollo interregionale, sono ancora 16 “nonostante l’emergenza costante per tutto il periodo invernale. Soltanto Torino ha deciso di estendere i provvedimenti antismog anche ai veicoli diesel Euro5 ma non e’ stata seguita da nessun altro Comune piemontese. Dal report Mal’Aria emerge che, “nel 2017 in ben 6 capoluoghi piemontesi su 8 e’ stato superato, almeno in una stazione ufficiale di monitoraggio di tipo urbano, il limite annuale di 35 giorni per le polveri sottili con una media giornaliera superiore a 50 microgrammi/metro cubo”.