“Si conferma che l’Italia non ha fatto sufficienti i progressi per rispettare i criteri del debito nel 2018”. Un giudizio molto chiaro quello della commissione Ue nella lettera indirizzata al governo, ampiamente atteso e che potrebbe portare alla procedura di infrazione nei confronti dell’Italia o a una manovra correttiva.
“Incontreremo il ministro dell’Economia per coordinare la risposta all’Europa, perche’ l’unico modo per abbattere il debito e’ investire in crescita”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini in diretta Facebook, riguardo alla lettera inviata dalla Commissione Ue al Governo. “La Flat Tax ha costi inferiori alla meta’ dell’aumento del debito pubblico”, ha aggiunto. “La lettera che ci ha inviato l’Ue è totalmente assurda, vogliono aprire una procedura di infrazione sul debito del 2018 fatto dal Pd. Potevano prendersela col governo di prima e se la stanno prendendo con noi. Ma l’Italia non si piega”. Così Luigi Di Maio parlando all’assemblea del Movimento 5Stelle.
La lettera di Bruxelles fino ad oggi era stata rinviata stata rinviata per evitare interferenze nel corso della campagna elettorale. Ma era ampiamente attesa. In via XX Settembre già si stava lavorando al rapporto sui ‘fattori rilevanti’ che hanno portato l’Italia a scostarsi dal percorso di riduzione del debito. “Risponderemo a quello che ci chiedono”,hanno fatto sapere dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Nella risposta, sulla quale stanno lavorando il ministro Tria e i tecnici del ministero, verrà ribadito quanto già affermato nel Def, ovvero che a pesare sull’economia italiana è soprattutto la congiuntura negativa del quadro macroeconomico. Il governo da parte sua per rimettersi in carreggiata conta sulle entrate da privatizzazioni, spending review, lotta all’evasione per ridare respiro alle proprie casse. Tria nelle ultime ore ha incontrato a palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.