SALA CHIAMA GENTILONI, ‘IL GOVERNO ALZI LA VOCE CON L’EUROPA’
All’indomani della notizia che Amsterdam non sara’ pronta all’ assegnazione della sede dell’Agenzia del farmaco, l’Italia si prepara a fare ricorso. Il sindaco di Milano Sala spiega di aver avuto assicurazione da Gentiloni: ‘L’ho chiamato e gli ho detto: e’ il momento di essere aggressivi. Da quello che mi ha detto, e senz’altro sara’ cosi’, oggi parte il ricorso’. Spiega che la rabbia non serve a nulla, ma chiede al governo di alzare la voce. Ma la Commissione Ue fa intanto sapere che la decisione e’ stata dei 27 Stati membri e non c’e’ nulla da aggiungere. La ministra Lorenzin: ‘Non e’ questione di campanili ma di operativita’ dell’Agenzia, e Milano e’ pronta’.
Il ricorso del Governo alla Corte Ue contro l’assegnazione dell’Ema ad Amsterdam a scapito di Milano “partira’ entro mezzanotte. E’ difficile ma sono convinto ci si debba provare”. Lo ha indicato a Sky Tg24 il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Io insisto sul fatto – ha ribadito Sala – che ci si debba provare. Quando Milano e Amsterdam si sono candidate hanno presentato un dossier, i vertici di Ema hanno fatto una visita alle sedi candidate. Gli olandesi avevano gia’ detto che la sede definitiva non sarebbe stata pronta ma ce ne sarebbe stata una transitoria. Ora si scopre che nella sede transitoria ci starebbe solo la meta’ dei dipendenti di Ema. Questa Agenzia non e’ un istituto di burocrati ma approva le medicine da mettere in commercio o ne dispone il ritiro. Quindi ne va della nostra salute. Io non so quante possibilita’ abbiamo ma dobbiamo lottare per Milano e per l’Italia. Peraltro nemmeno per l’Europa sarebbe edificante andare incontro a problemi sulla salute degli europei”.
“Il ricorso deve assolutamente partire, ma non basta. Il Governo deve battere i pugni sul tavolo per avere EMA, deve tentarle tutte, non puo’ fermarsi alle carte. Dopo l’allarme lanciato dal direttore dell’agenzia europea del farmaco sulla sede inadeguata proposta da Amsterdam, Milano ha ancora una possibilita’ e va sfruttata al meglio. Il ricorso e’ un passaggio tecnico che ovviamente va fatto al piu’ presto, ma non basta. Gentiloni ha detto a Sala che oggi partira’ il ricorso, ma dovrebbe prendere il primo aereo e andare a Bruxelles di persona e fare la voce grossa. Come abbiamo gia’ visto quando si e’ svolta l’assegnazione, quello che conta e’ il peso politico, non le questioni tecniche”. Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, su EMA.
“Tutti speriamo che per Milano si riapra una possibilità. Se c’è, è indubbio che la dobbiamo percorrere fino in fondo”. Ne è convinto Silvio Garattini, direttore dell’Irccs Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri del capoluogo meneghino. Lo scienziato, oggi a margine del suo intervento a ‘Salute, Direzione Nord’, evento dedicato al sistema sanitario regionale lombardo, entra nel dibattito che si è aperto dopo le dichiarazioni del direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi, in merito ai nodi che complicano il percorso di trasloco della sede dell’Agenzia europea del farmaco ad Amsterdam, scelta al sorteggio dall’Ue come nuovo quartier generale dell’authority in era post Brexit, con Milano che ha invece visto sfumare al fotofinish il sogno di portarla in Italia. L’analisi di Garattini su cosa non ha funzionato muove dalla sua lunga esperienza in ambiente europeo: “Ho fatto parte nel tempo di varie commissioni europee e anche dell’Ema. Quello che ho visto è che la presenza italiana di esponenti ministeriali è sempre stata molto scarsa: non abbiamo preparato il terreno nel tempo. Siamo stati bravissimi nel presentare il dossier finale, certamente il dossier migliore di tutti, però per ingraziarsi i Paesi c’era un lungo percorso che bisognava fare prima e questo è quello che non abbiamo fatto, altrimenti avremmo avuto noi la maggioranza dei voti”. Riprovarci fino in fondo è giusto, “tuttavia – osserva Garattini – credo che non sarà molto facile. Un po’ c’è anche la resistenza da parte dell’Ema a muoversi. Sappiamo benissimo che più della metà delle persone che vi lavorano non vogliono muoversi da Londra e quindi questo è un argomento per alzare un po’ il prezzo. Io non so come sia la situazione reale ad Amsterdam, non sono al corrente. Ma se ci sono possibilità, percorriamole fino in fondo”.
“Il Parlamento Europeo in piena autonomia e indipendenza e in qualita’ di co-legislatore esprimera’ la propria decisione sul trasferimento e sulla nuova sede dell’Ema”. Lo ha detto il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, riferendosi all’assegnazione dell’agenzia europea del farmaco ad Amsterdam decisa dal Consiglio Ue. “Sono sicuro che, come sempre, l’Europarlamento tutelera’ gli interessi dei cittadini europei”, ha aggiunto Tajani.