’I tempi stanno cambiando. Dovete pagare le tasse in modo corretto, parte negli Usa e parte nell’Ue. Preparatevi’. Cosi’ il presidente dell’Eurogruppo e ministro delle finanze olandese, Jeroen Dijsselbloem. A margine dell’Ecofin, ha spiegato di non condividere la posizione di quanti vedono un’intromissione eccessiva da parte della Commissione sul fisco dopo la vicenda Apple: ‘Ha un mandato a indagare sugli aiuti di Stato. Le multinazionali hanno il dovere di pagare le tasse in modo equo’.
I ministri Ue dell’Economia e delle Finanze tornano a parlare del ‘caso Apple’ e chiede di allargare il discorso a tutte le multinazionali statunitensi che possono godere di vantaggi fiscali. Al centro dell’Ecofin di Bratislava, uno degli argomenti al centro dei colloqui tra i ministri tra gli altri di Spagna, Italia, Austria e Germania vi è stata la richiesta da parte della Commissione europea ad Apple di versare 13 miliardi di tasse arretrate all’Irlanda, che faceva pagare a Cupertino un’imposta sugli utili pari allo 0,005% considerata da Bruxelles un aiuto di Stato. “I tempi stanno cambiando” e le grandi multinazionali Usa che finora hanno goduto di trattamenti fiscali di favore in alcuni paesi europei, come Apple in Irlanda, dovranno adeguarsi a versare le giuste tasse agli erari del vecchio continente, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo cui “le multinazionali hanno il dovere di pagare le tasse in modo giusto e credo che dobbiamo lavorare tutti insieme per assicurarci che sia così”.
“È una decisione basata sui fatti perchè le regole sono regole – ha ribadito il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici – inoltre la Commissione europea è sì un organo politico, ma non politicizzato”. Ora starà alla Corte europea di Giustizia avere l’ultima parola, in un processo che si prevede duri almeno tre o quattro anni.