Attacco di Weber, il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo, contro ‘i soliti giochetti’ di Tsipras e contro il premier Renzi ed il presidente francese Hollande che non dimostrerebbero “‘senso di responsabilita” per la decisione di partecipare al vertice anti austerity di Atene. E il ministro delle finanze tedesco Schaeuble rincara la dose: ‘Quando i leader socialisti si vedono, non viene fuori nulla di intelligente’. Ma in un’intervista sul messaggero il ministro Padoan ribadisce che la linea ora e’ cambiata: ‘Abbiamo gia’ eliminato molti sprechi, gli spazi per tagli aggiuntivi si riducono. Inoltre il taglio della spesa pubblica in Italia ha contribuito alla minore crescita rispetto ad altri Paesi’. Gli investimenti devono essere una priorita’ dell’Europa’.
Il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e il presidente della Repubblica francese Francois Hollande “stanno consentendo a Tsipras di manipolarli e davvero non e’ un segno di responsabilita’”. Lo scrive in una nota il capogruppo del Ppe al Parlamento europeo Manfred Webercommentando l’incontro ad Atene fra i leader. “Il Primo Ministro Tsipras sta usando di nuovo i suoi soliti inganni” osserva l’esponente politico tedesco. “Adesso l’Europa ha bisogno di unita’ e non di nuovi tentativi di divisione. Le richieste di Atene non stanno portando da nessuna parte. Tsipras dovrebbe iniziare ad attuare le riforme che ha promesso – prosegue la dichiarazione di Weber – Il fatto che il Presidente Hollande – probabilmente per motivi di politica interna – e il Primo Ministro Renzi stanno consentendo a Tsipras di manipolarli davvero non e’ un segno di responsabilita’”.
“Quando i leader socialisti si incontrano, il piu’ delle volte, non esce nulla di intelligente”. Con questa parole il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a Bratislava a margine dell’Eurogruppo ha commentato la riunione organizzata dal premier greco Tsipras ad Atene.
“Il taglio della spesa pubblica in Italia ha contribuito alla minore crescita rispetto ad altri Paesi. L’obiettivo principale della revisione della spesa e’ l’eliminazione degli sprechi per usare le risorse in modo produttivo. Insomma, e’ importante soprattutto spendere bene. Da quest’anno, con la nuova legge di bilancio, la spending review diventa di fatto permanente perche’ sara’ possibile rimettere in discussione scelte fatte in passato e ridurre il trascinamento inerziale della spesa come accadeva in passato”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, intervistato da Il Messaggero. “Si tratta di ridefinire le priorita’ dell’Europa, che devono essere sempre piu’ gli investimenti per creare occupazione e inclusione sociale. L’Italia ha posto queste priorita’ nel suo semestre di presidenza nel 2014; ora il consenso e’ cresciuto e questi temi riconquistano spazio. Ma la battaglia e’ politica e il nostro non mi sembra un approccio timido. Se ne e’ parlato anche durante il recente vertice italo-tedesco”, sottolinea.