Il presidente francese Emmanuel Macron ha siglato a Windsor una visita di Stato definita “storica”, mirando a rinsaldare i legami tra Francia e Regno Unito e a superare le tensioni post-Brexit. Accolto con fasto dal Re Carlo III e dalla Regina Camilla, e in precedenza dal Principe William e dalla Principessa Kate, Macron ha sottolineato l’urgenza di un’alleanza rafforzata di fronte alle “sfide” e alle “minacce” del panorama mondiale attuale.
La missione di tre giorni intende riposizionare l’asse Londra-Parigi come pilastro di un’Europa allargata. Sebbene la Brexit rimanga un dato di fatto, il leader francese ha ribadito la necessità di “aprire nuove vie di cooperazione” per affrontare i conflitti geopolitici, gli “attacchi quotidiani delle potenze destabilizzatrici” e la minaccia delle nuove potenze nucleari.
Ricevuto con tutti gli onori di una visita di Stato, la prima per un leader di un Paese UE dopo il divorzio definitivo, Macron ha incontrato Re Carlo III, noto per la sua francofilia, e la Regina Camilla nel Castello di Windsor. L’obiettivo dichiarato è rilanciare un’alleanza plurisecolare, rievocando l’Entente Cordiale del 1904, in un contesto di “reset” dei rapporti tra il Regno Unito e l’Unione Europea, promosso dal governo laburista di Keir Starmer.
Intervenendo al Parlamento di Westminster, Macron ha evidenziato la politica dei dazi dell’amministrazione statunitense, pur senza menzionare Donald Trump, e ha rivendicato il ruolo di Francia e Gran Bretagna nel sostenere l’Ucraina, promuovere la pace in Medio Oriente e difendere il riarmo europeo di fronte alla minaccia russa e cinese, con l’ambizione di ridurre la dipendenza anche dagli Stati Uniti.
Re Carlo, nel suo discorso per il banchetto di gala serale, ha fatto eco a questi scenari, esortando all’unità anglo-francese in risposta alle “minacce” globali. La giornata è stata suggellata dalla tradizionale parata in carrozza e dal passaggio in rassegna delle unità militari della Royal Guard.
La visita anticipa il vertice bilaterale di giovedì, che vedrà la partecipazione di vari ministri e si concentrerà su politica estera – inclusa la guida condivisa della Coalizione dei Volenterosi pro-Kiev – interscambio economico e cooperazione sul contrasto all’immigrazione illegale nel Canale della Manica. Tra gli annunci concreti, la partecipazione del 12,5% di EDF nella costruzione della centrale nucleare britannica di Sizewell C, e il prestito del celebre Arazzo di Bayeux al British Museum.