DOMANI ALL’ESAME COMMISSARI. ECOTASSA SU AUTO INQUINANTI, MENO FONDI A SICUREZZA LAVORO
Accordo a Bruxelles fra Italia e Ue. L’intesa, “tecnica”, come ha precisato il Mef, sara’ domani all’esame dei commissari. Piu’ cauto Palazzo Chigi che ha precisato come al momento ci sono “comunicazioni verbali dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c’e’ ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione”. “Il governo – dicono i capigruppo – andra’ in Aula quando ci sara’ l’accordo con l’Europa”. In arrivo in commissione bilancio al Senato un pacchetto di emendamenti: dall’ecotassa fino a 2.500 euro sulle auto piu’ inquinanti al taglio delle risorse per la sicurezza sul lavoro. C’e’ un nuovo Milleproroghe: Slitta l’entrata in vigore della riforma delle intercettazione.
E’ stato decisivo il colloquio telefonico con Valdis Dombrovskis, vice-presidente della Commissione europea dal 2014 ed esponente dei ‘falchi’. I contatti tra il premier Giuseppe Conte,il guardiano dei conti europei e il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici, hanno spianato la strada all’accordo ‘tecnico’ tra Roma e Bruxelles. Crescita all’1%, rapporto del deficit/Pil confermato al 2,04%. Mancava un miliardo all’appello, poi le posizioni si sono avvicinate ulteriormente. Palazzo Chigi e’ prudente: “Ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma – hanno sottolineato fonti dell’esecutivo – non c’e’ ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione europea. Ed ancora: “occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione”.
Distensive le dichiarazioni arrivate da Moscovici: “Sto lavorando per evitare sanzioni sulla manovra”. “L’Unione Europea – ha sostenuto – sta tentando di trovare la soluzione per evitare sanzioni. Sono fiducioso. Stiamo lavorando senza sosta per fare in modo che l’Italia realizzi le politiche che desidera rispettando le regole”. Le frasi di Moscovici sono state accolte positivamente da Matteo Salvini: “Meglio tardi che mai. Mi fa piacere”. Il ministro dell’Interno esprime “grande soddisfazione per il risultato raggiunto, per i miglioramenti inseriti ascoltando categorie e associazioni. Finalmente – dice – da gennaio la manovra diventano soldi veri per aiutare milioni di italiani”. Esulta ance Luigi Di Maio: “Portiamo a casa la manovra senza tradire le promesse e senza infrazione”. ‘Quota 100′ “partira’ da febbraio”, mentre il reddito di cittadinanza “prendera’ il via il mese successivo, a marzo”, ha spiegato il ministro dello Sviluppo e del Lavoro, “poiche’ partono un po’ dopo, costeranno un po’ di meno”. M5s e Lega hanno accettato le modifiche. Domani mattina alle 12 sara’ il presidente del Consiglio Conte ad illustrare al Senato i contenuti della nuova legge di bilancio. Il lavoro in commissione riprendera’ dopo l’informativa del Capo del governo e dovrebbe concludersi venerdi’ 21. Poi il testo andra’ in Aula. Le modifiche su reddito di cittadinanza e ‘quota cento’ dovrebbero arrivare con un maxiemendamento o con due dl separati da approvare in Cdm tra Natale e Capodanno (la data potrebbe essere quella del 28 dicembre). Nel frattempo proprio per il prolungarsi dei lavori in Parlamento e’ stata rinviata la conferenza stampa di fine anno. Anche oggi e’ continuata la moral suasion di Sergio Mattarella affinche’ si giunga a una soluzione positiva della trattativa con Bruxelles. Una moral suasion, a Roma come a Bruxelles, compiuta soprattutto tramite i contatti con il premier Conte. Ovviament il presidente della Repubblica tiene i fili del dialogo anche con diversi altri esponenti di governo ma il focus principale e’ quello tra Colle e palazzo Chigi. Il Capo dello Stato si informa anche dei tempi dell’esame parlamentare della manovra anche se per ora non si intromette in questi dettagli che attengono ai rapporti tra governo e Parlamento.