VICEPRESIDENTE COMMISSIONE UE, DA RIDURRE DEFICIT E DEBITO
L’andamento negativo dell’economia italiana “e’ un altro motivo perche’ il governo italiano ripensi i suoi obiettivi di bilancio, assicurando una discesa sia del deficit che del debito”. Lo dice Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea, in un’intervista a Bloomberg tv, osservando che l’Italia “ha il rallentamento piu’ pronunciato della propria economia fra tutti gli Stati membri”. Un fatto dovuto “a una traiettoria di bilancio scelta dal governo che ha portato a un certo grado di instabilita’ finanziaria, aumentando i tassi sul debito pubblico e per le imprese e i consumatori, ripercuotendosi negativamente sugli indici di fiducia e rallentando la crescita”.
Il marcato rallentamento subito dall’economia dell’Italia dovrebbe rappresentare “una ulteriore ragione affinché il governo ripensi la sua traiettoria di politica di Bilancio e assicuri che sia il debito che il deficit siano su una dinamica di riduzione”. Lo ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis interpellato sul tema da Bloomberg Tv. “Con l’Italia sulla manovra di Bilancio lo scorso anno abbiamo avuto discussioni difficili e il risultato delle discussioni è stato che l’Italia ha modificato il Bilancio piuttosto consistentemente e ridotto in maniera sostanziale i piani di deficit. Ma quello che vediamo è che tra tutti i membri dell’Ue l’Italia è quello che ha il rallentamento più pronunciato”. “Quindi – ha proseguito Dombrovskis – significa che la traiettoria di Bilancio che era stata inizialmente scelta ha portato un certo grado di instabilità finanziaria, aumenti dei tassi, sia sul rifinaziamento pubblico che per l’economia in senso più ampio, ha influito negativamente sugli indicatori di fiducia e il risultato è stato che l’economia italiana ha rallentato”. “Penso che questa sia una ulteriore ragione affinché il governo italiano ripensi la sua traiettoria di bilancio e assicuri che sia il debito che il deficit siano su una dinamica di riduzione”, ha concluso il vicepresidente della Commissione.