NUOVO ATTACCO ARMATO UN COMPOUND DELL’INTELLIGENCE
Almeno 34 persone sono state uccise a Kabul, dove un kamikaze si e’ fatto esplodere in una scuola. Le vittime sono in gran parte studenti 18enni che si preparavano per l’accesso all’universita’. I feriti sono 56. Un gruppo di uomini armati ha attaccato in seguito un centro di addestramento militare dell’intelligence afghana a Kabul. Le forze di sicurezza hanno circondato l’edificio dal quale il gruppo armato ha iniziato a sparare contro il compound. Non ci sono notizie di vittime.
L’Afghanistan piange i giovani che studiavano per entrare all’università ma sono rimasti vittima della guerra infinita. Stamani, riporta Tolo Tv, si sono tenute le cerimonie di sepoltura delle vittime della strage di ieri a Kabul, anche oggi teatro di un attacco. L’ultimo bilancio confermato dal ministero della Salute è di 34 morti e 56 feriti, mentre ieri lo stesso dicastero parlava di 48 morti e 67 feriti. Testimoni citati dai media locali continuano a denunciare come il bilancio sia di circa 60 vittime, per la maggior parte studenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni. L’attacco – messo a segno da un attentatore suicida – ha colpito un istituto in cui i giovani diplomati studiavano per i test di ammissione all’università. L’attentato, sferrato in una zona della capitale a maggioranza sciita, non è stato rivendicato. I Talebani hanno negato ogni responsabilità. In passato la cellula locale del sedicente Stato islamico (Is) ha spesso colpito la comunità sciita. Secondo un bilancio dell’agenzia di stampa Dpa, da inizio anno Kabul è stata teatro di almeno 16 attacchi che hanno fatto oltre 240 morti. Stando alla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), in Afghanistan tra gennaio e giugno almeno 363 bambini sono morti e altri 992 sono rimasti feriti.
La cellula attiva in Afghanistan del sedicente Stato islamico (Is) ha rivendicato la strage di studenti a Kabul. La rivendicazione è arrivata tramite un messaggio diffuso dall’organo di propaganda del gruppo, Amaq, e firmato dalla ‘Wilayat Khorasan’ (la ‘provincia di Khorasan’). “Con il sostegno di Dio, il fratello martire Abdul Raouf Khorasani è riuscito ieri a raggiungere uno dei centri dei pagani Rafidha (termine dispregiativo per indicare gli sciiti, ndr) nel Distretto 18 della città di Kabul dove ha fatto esplodere il suo giubbotto esplosivo”, afferma il messaggio che parla del ferimento e dell’uccisione di un totale di “200” persone.
A Kabul inoltre un attacco armato ha colpito stamane una sede dei servizi di intelligence. L’assalto e’ avvenuto durante i funerali delle 37 vittime dell’attentato suicida avvenuto ieri contro una scuola del quartiere sciita della capitale, in cui sono morte 37 persone. Stamane l’emittente locale Tolo News riferisce che, secondo il portavoce della polizia locale Hashmat Stanekzai, poco dopo le 10 (ora locale) alcuni uomini armati hanno assediato un edificio vicino al centro di addestramento militare di Qala-e-Wazir. Secondo fonti sul posto interpellate stamane dalla tv afghana, ci sarebbero stati violenti scontri e i residenti avrebbero sentito almeno un’esplosione. L’Afghanistan conosce in questi giorni un’escalation di violenze. Oltre al tragico bilancio dell’attacco di ieri all’istituto nell’area sciita, rivendicato dal cosiddetto Stato Islamico, sono 150 le vittime civili uccise durante la battaglia di Ghazni, nell’est del Paese. La citta’ e’ tornata ieri a una situazione di relativa calma dopo aver visto fronteggiarsi, la scorsa settimana, l’esercito nazionale e i taliban.