Il semipresidenzialismo? ‘E’ una delle mie priorità, l’obiettivo è riformare le istituzioni in questa legislatura, ed è un obiettivo al quale tengo particolarmente. Credo che possa solo far bene all’Italia avere stabilità e governi chiari, frutto dell’indicazione popolare, principi capaci di restituire efficienza. Sono sempre partita dal semi presidenza alla francese non perché sia il mio modello preferito ma è il modello sul quale c’è maggiore convergenza. Io vorrei fare una riforma più possibile condivisa perché parliamo delle regole del gioco. I modelli sono diversi e si possono anche inventare. Lo strumento, la bicamerale è utile se strumento serio di condivisione per arrivare a un obiettivo se no diventa uno strumento dilatorio’. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di fine anno.

IL PARAGONE CON DRAGHI – ‘Se sento il peso del paragone con Mario Draghi? Lo sento chiaramente e mi fa piacere. Misurarmi con persone capaci e autorevoli è stata la sfida di tutta la mia vita. A me non è mai piaciuto vincere facile, mi stimolano le persone capaci e autorevoli, e Draghi lo è a livello nazionale e internazionale. Mi rendo conto dell’eredità e anche dei paragoni che si possono fare, lo trovo affascinante. Deve spingere me e tutto il governo che si può fare bene, non dico meglio, non lo direi mai. È una cosa che non mi dispiace pur sentendo questo peso di un paragone continuo e reiterato. Mi pare che rispetto alle 10 piaghe d’Egitto che si diceva sarebbero arrivate al cambio di governo in fin dei conti ancora stiamo difendendo questa nazione nel migliore dei modi’.
MANOVRA E CONFINDUSTRIA – ‘Penso che gli industriali lo abbiano abbondantemente compreso. Mi pare ci sia la consapevolezza di un Governo che è amico di chi produce. Per quel che riguarda le valutazioni di Carlo Bonomi, penso siano valutazioni molto utili, e bisogna saperle ascoltare, ma dobbiamo sapere che sono portatori di interesse. Io alla fine devo mettere insieme i saldi, altri alla fine non hanno questa necessità che ho io. Anche io avrei voluto fare di più ma a condizioni date non mi pare si possa dire non ci sia nulla sulle imprese’.

AVANTI PER 5 ANNI – ‘Penso che i miei tempi coincidano con quelli dei miei alleati, che ci si dia un orizzonte temporale di 5 anni. Uno dei punti di forza anche a livello internazionale è la sensazione che l’interlocutore potrebbe essere lo stesso per cinque anni’. ‘Il mio tempo lineare o circolare? E’ giusto se sarà cadenzato dalle risposte’, ha aggiunto.
REGIONALI – ‘Se le elezioni regionali di febbraio in Lazio e Lombardia saranno anche un test per il governo? Le elezioni locali servono a scegliere la persona migliore per governare città o regioni ma sono ovviamente anche un test politico, e vale anche per la sottoscritta. Sono regioni importanti, do per scontato che il governo dovrà fare i conti da quello che emergerà. La politica funziona così, bisogna guardare sempre con attenzione a quello che dicono i cittadini’.
COVID – ‘Per il futuro credo che la soluzione siano sempre i controlli, i tamponi, le mascherine. Responsabilità: il modello di privazione delle libertà del passato non mi è parso così efficace e credo che lo dimostri bene il caso cinese’.

UCRAINA – ‘L’Italia è pronta a farsi garante di un eventuale accordo di pace, e penso di recarmi a Kiev prima della fine di febbraio, prima cioè dell’anniversario dell’invasione del 24 febbraio’. Su una possibile conferenza internazionale di pace, Meloni ha detto di essere ‘ovviamente favorevole a tutto quello che possiamo fare per favorire la pace. Bisogna sapere però che il tema della pace non si ottiene solo rivendicandolo, bisogna lavoraci concretamente e avere segnali dalle parti in campo, e oggi non ci sono grandi segnali in particolare dalla Russia’.
PNRR – ‘Sono contenta che il governo sia riuscito a raggiungere i 55 obiettivi del Pnrr previsti per il 2022. Quando siamo arrivato al governo dei 55 obiettivi ne erano stati conseguiti 25, abbiamo lavorato per terminare gli altri 30 e penso che questa staffetta con il precedente governo abbia funzionato e sono contenta che si sia riusciti’. Se servirà un nuovo scostamento di bilancio nel 2023? ‘Non posso dirlo ora, Io sono molto prudente, non e’ una cosa che farei a cuor leggero’.
FISCO E CATASTO – ‘Vogliamo favorire un nuovo dialogo con i contribuenti ma senza favorire l’evasione’. ‘Sulla riforma del catasto sapete come la penso si può fare una mappatura per migliorare la da questo governo mai aumento tassazione sulla casa. Per me la prima casa è un bene sacro non pignorabile non tassabile’.
DL RAVE – ‘Le nazioni normali non consentano di devastare aree protette per divertirsi. Perché ci sono le discoteche o magari possono farlo rispettando le regole come fanno le persone normali’. ‘E’ il segnale che mi interessa dare, è finita l’Italia che si accanisce con chi rispetta le regole e chiude un occhio su chi viola tutte le norme possibili e immaginabili. Io penso che sia necessario dare un segnale su una norma giusta’, ha aggiunto.
PA. IL PASSAGGIO DI CONSEGNE – ‘Il ministro Crosetto è noto per i suoi racconti un po’ figurati, ma al di là delle sue dichiarazioni, io non ho apprezzato che nel passaggio di consegne qualcuno si adoperasse per coprire spazi nella macchina pubblica. Non l’ho trovato garbato e l’ho segnalato io e l’abbiamo segnalato con alcune interrogazioni parlamentari. Io non so perché mentre il Governo andava a casa qualcuno si è premurato di assumere persone, voglio sperare sia stato dare una possibilità in più a chi ha lavorato con te piuttosto che per creare problemi’.
SCANDALO QATAR – ‘L’impressione è che su questa questione’ del Qatargate ‘si debba andare fino in fondo e senza fare sconti. Penso che sarò fondamentale la risposta che le istituzioni europee sapranno dare’.

IRAN- ‘Sono stata molto colpito dalla scelta di questa ragazza di partecipare al mondiale di scacchi togliendosi il velo. Noi siamo abituati a gesti simbolici, ma spesso sono gesti che non avranno conseguenze gravi come quelle che rischia Sara. Questo dovrebbe farci riflettere sul valore della libertà, che noi diamo per scontata e che per altri vale qualsiasi rischio. Per questa vicenda ho concordato con ministro Tajani la convocazione dell’ambasciatore’. Quello che sta accadendo in Iran ‘per noi è inaccettabile e non intendiamo tollerarlo oltre, abbiamo sempre avuto un approccio dialogante ma, se le repressioni’ che vanno avanti in questi giorni ‘non dovessero cessare e non si dovesse tornare indietro, l’atteggiamento dell’Italia dovrà cambiare, con quale provvedimento dovrà essere oggetto di una interlocuzione a livello internazionale’.

MANOVRA – Sulla rateizzazione delle tasse al mondo dello sport ‘serve fare un attimo di chiarezza’. ‘E’ accaduto che il governo precedente aveva sospeso i pagamenti alle società sportive, non di calcio ma di tutti. Noi ereditiamo questa situazione e decidiamo di applicare a questa fattispecie le stesse regole applicate ad altri contribuenti con la maggiorazione del 3% e gridano allo scandalo. Allora non capisco: si grida allo scandalo perché non sono in difficoltà? Perfetto, allora perché sono stati sospesi i pagamenti?’. ‘Oppure’ quelle società sportive ‘erano in difficoltà e nel richiedere quei pagamenti e noi diamo la possibilità di dilazionare. Tra l’altro chi accede a questa possibilità deve dare subito le prime tre rate e il 3% sull’ammontare complessivo, deve comunque accedere con un pagamento importante. Non è una norma che regala qualcosa, tutti pagano quello che devono pagare’. Il governo si è attenuto ‘alle condizioni date dai nostri predecessori’. ‘A chi contesta questa misura’, conclude citando anche ‘Matteo Renzi’, ‘allora non si doveva dare la sospensione del pagamento a queste società’.
