Nel dibattito iniziato in Francia sul ‘burkini’ (il costume da bagno integrale usato da alcune donne musulmane), definito dal premier Manuel Valls “contrario di valori francesi”, oggi si e’ indirettamente inserita il cancelliere tedesco Angela Merkel. Secondo quanto riferisce Der Spiegel il cancelliere riferendosi al burqa ha sostenuto che “una donna tedesca dalle sembianze completamente coperte ha poche chance di integrarsi”. Merkel ha quindi passato la palla al ministro dell’Interno Thomas de Maziere su un’eventuale divieto parziale di indossare il burqa, non credendo possibile che i giudici della Corte Costituzionale di Karlsrhue potrebbero accettare un bando totale.
La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ritiene che il burqa sia un ostacolo all’integrazione. “È mia opinione che una donna con il velo integrale abbia poche possibilità di integrarsi nella società tedesca”, ha detto Merkel in dichiarazioni rilasciate al portale Redaktionsnetzwerk Deutschland (Rnd). Merkel ha aggiunto che spetta al ministro dell’Interno Thomas de Maizière trovare il modo di proibirne l’uso davanti ad alcune autorità o in certi luoghi pubblici.
De Maiziere, in dichiarazioni rilasciate alla radio pubblica regionale Rbb, aveva respinto l’uso dei veli integrali: “Nella nostra società bisogna andare a carte scoperte. Tuttavia sono contrario a un divieto del velo integrale perché parto dal presupposto che il Tribunale costituzionale lo respingerebbe”. L’intervento di De Maiziere è giunto dopo che i Laender governati dalla Cdu di Merkel e dal partito bavarese alleato Csu avevano lanciato la proposta di vietare l’uso del burqa. Il ministro dell’Interno ha sottolineato inoltre che a suo parere non è accettabile l’uso del velo islamico in luoghi in cui deve essere possibile identificare il viso di una persona, come in diversi uffici dell’amministrazione pubblica. Il ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann, continua a insistere sulla necessità di un divieto totale.