Lo Stato Islamico ha accumulato ricchezza stimata in circa 2 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali derivata dalle vendite illecite di petrolio. E’ quanto riferito dal capo di una commissione parlamentare francese con il compito di condurre una inchiesta sulla questione Jean Frederic Poisson.
I forzieri degli estremisti sono stati riempiti da “tutto quanto il Daesh ha rubato dalle banche di Mosul quando ha preso la citta’ due anni fa”, nonche’ da una serie di attivita’ illecite come il racket e l’estorsione, comune tra i membri del gruppo, ha ammesso Poisson, secondo quanto riferito da France Info news. Poisson ha anche detto che e’ improbabile che il gruppo abbia ancora legami finanziari con l’Arabia Saudita o il Qatar. “Se ci sono collegamenti non siamo riusciti a raccogliere prove per dimostrarlo”, ha detto il parlamentare.