Nonostante la pioggia che continua a cadere su Citta’ del Messico, i soccorritori stanno continuando a lavorare per cercare di liberare una ragazza di 13 anni intrappolata sotto le macerie di una scuola crollata a sud della capitale. I soccorritori si sono accorti che era viva quando hanno visto la mano spuntare dalle macerie; le hanno chiesto di muoverla e la ragazza ci e’ riuscita. Dovrebbe trovarsi sotto a un banco che ha usato come riparo durante le scosse di terremoto. La pioggia, evidenziano i giornali messicani nelle loro edizioni online, ha complicato le operazioni gia’ molto difficili; il bilancio dei bambini che hanno perso la vita e’ salito a 32. Nonostante l’oscurita’ e la pioggia sono stati recuperati tre corpi. Alcune gru hanno lavorato senza sosta per rimuovere pezzi di mura. Il governo della capitale ha riferito che 52 persone sono state salvate. Piu’ tardi, il coordinatore nazionale della protezione civile, Luis Felipe Puente, ha confermato che il numero totale di morti accertati e’ di 230. Cento delle vittime avrebbero perso la vita a Citta’ del Messico, 69 a Morelos, 43 a Puebla, 13 nello Stato del Messico, quattro nel Guerrero e una nello Oaxaca.