GENTILONI, ‘E’ QUANTO CI HA CHIESTO IL GOVERNO DI TRIPOLI’
Via libera del Consiglio dei ministri alla missione di supporto alla guardia costiera libica nel contrasto al traffico di migranti. ‘Abbiamo approvato quanto richiesto dal governo libico’, dice Gentiloni. Da Tripoli arriva la conferma della richiesta di sostegno ‘tecnico, logistico, operativo’ all’Italia. ‘Un passo avanti per stabilizzare il Paese’, per il quale il premier auspica una ‘largo consenso’ in Parlamento, dove la delibera arrivera’ martedi’. Intanto, un vertice a 4 tra Francia, Italia, Germania e Spagna e’ stato proposto dal presidente francese Macron per fine agosto, con una sessione a parte dedicata a Ciad e Niger per affrontare i nodo migranti.
L’Italia collaborera’ con la Guardia Costiera libica nel contrasto del traffico degli esseri umani non con “un enorme invio di grandi flotte e squadriglie aeree” ma con una attivita’ di supporto che consentira’ alle autorita’ di quel Paese “di rafforzare la loro capacita’ di controllo delle frontiere e del territorio nazionale” e che “puo’ dare un contributo molto rilevante nel regolare i flussi migratori che raggiungono il nostro Paese”. Paolo Gentiloni, al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla missione sulle coste del nord Africa, ribadisce che il nostro governo ha “approvato ne’ piu’ ne’ meno quel che ci e’ stato richiesto dal governo di accordo nazionale”, misure che costituiscono, afferma ancora, “un passo in avanti nel contributo italiano alle capacita’ delle autorita’ libiche di condurre la loro iniziativa contro gli scafisti”. La stabilizzazione della Libia e’ “una priorita’” e il governo, sottolinea il presidente del Consiglio durante una dichiarazione alla stampa, sa bene che il percorso che si dovra’ affrontare “non e’ certo un’autostrada in discesa ma accidentato”. Anche per questo Gentiloni spera in un consenso largo del Parlamento (le commissioni Esteri e Difesa del Senato e della Camera potrebbero pronunciarsi gia’ martedi’ prossimo, dice) e che la politica consideri la decisione dell’esecutivo “per queste caratteristiche: un’azione a supporto delle autorita’ libiche che puo’ avere conseguenze importanti per il contesto italiano e per ridurre il traffico orrendo di esseri umani che arriva sulle nostre coste”. Nei prossimi mesi, conclude Gentiloni, “si dovra’ proseguire e accelerare nel lavoro di rafforzamento dell’azione delle organizzazioni internazionali e in particolare dell’Unhcr e Oim che gia’ si occupano dei centri di accoglienza dei migranti in Libia”.