SBARCATI A MALTA I 49 DELLE DUE ONG, ANDRANNO IN 8 PAESI ANCHE IN ITALIA. SALVINI SI OPPONE, SERVE CHIARIMENTO GOVERNO
E’ finita l’odissea dei 49 migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye, che sono stati fatti sbarcare a Malta. Ma la questione della loro distribuzione ha avuto immediate ripercussioni nel nostro Paese. ‘Io non autorizzo arrivi di migranti’, tuona Matteo Salvini secondo cui ‘le scelte si condividono’. Il ministro dell’Interno se la prende con l’alleato 5s per non essere stato consultato. E, pur escludendo una crisi di governo, ha subito chiesto un ‘chiarimento politico’, che sara’ oggetto stasera di un vertice di maggioranza. Malta ha dato il via libera all’accordo Ue che prevede la redistribuzione dei migranti tra 8 paesi Ue, tra cui l’Italia, che pero’, secondo Bruxelles, e’ l’unico degli otto Paesi che partecipano all’accordo a non aver ancora reso noto il numero dei migranti che e’ disposta ad accogliere.
‘Io non autorizzo arrivi di migranti’. Cosi’ da Varsavia il ministro dell’interno Matteo Salvini che ha anche accusato gli alleati M5s di non averlo avvertito della decisione. ‘Le scelte -ha aggiunto- si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo’. Sull’esecutivo Salvini esclude una crisi ma nel contempo chiede un ‘chiarimento nel governo’. Malta ha annunciato il via libera all’accordo Ue sui migranti delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye, in mare con 49 migranti. I profughi saranno portati a terra dalla Marina di La Valletta e poi redistribuiti tra 8 paesi Ue, tra cui l’Italia. L’intesa alla quale Salvini si oppone e’ stata sottoscritta anche dal premier Conte. ‘L’Europa cede ai ricatti di scafisti e ong, a Bruxelles fanno finta di non capire’, insiste Salvini. Giorgetti, ‘vicenda non risolta, ma il governo non rischia’. L’Italia ha dato la disponibilita’ a prendere una parte dei migranti che verranno sbarcati, ma e’ l’unico degli otto Paesi che partecipano all’accordo a non aver ancora reso noto il numero, riservandosi di farlo solo dopo lo sbarco, secondo quanto si apprende a Bruxelles.
Il premier maltese, Joseph Muscat, ha annunciato che è stato raggiunto un accordo europeo per risolvere la situazione dei 49 migranti bloccati da giorni in mare a bordo delle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye. Ai migranti sarà consentito lo sbarco a Malta e saranno poi redistribuiti in otto Paesi Ue fra cui l’Italia. Gli otto Paesi sono: Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda e appunto Italia.
“L’UE ha raggiunto un accordo dopo 19 gg. I nostri ospiti potranno raggiungere terra. Lo sbarco non puo’ essere subordinato ai negoziati tra Stati a spese delle persone. Necessaria una soluzione strutturale. Grazie alla societa’ civile che e’ stata con noi in questi gg. #United4Med”. Cosi’ SEAWATCH Italy su twitter.
“Ringraziamo Jean-Claude Juncker, Dimitris Avramopoulos e Martin Selmayr per l’importante aiuto nel trovare una soluzione per SEAWATCH 3 e per il trasferimento dei migranti salvati da Malta”: cosi’ oggi il premier della Valletta, Joseph Muscat, annunciando un accordo sui migranti soccorsi nel Mediterraneo. Il riferimento al contributo presidente della Commissione Ue, al commissario per le Migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza e al segretario generale della Commissione Ue e’ contenuto in un messaggio diffuso via Twitter. In questo modo, Muscat ha annunciato che l’accordo con la Unione Europea e’ stato trovato e che a breve i naufraghi a bordo delle navi delle ong SEAWATCH e SEA Eye saranno trasbordati su mezzi militari maltesi e portati a terra per poi essere redistribuiti tra otto Paesi europei. Ieri Germania e Olanda hanno aumentato la loro disponibilita’ a 50 migranti a testa. L’Italia ne prenderebbe una quindicina di persone e altri quattro Paesi hanno acconsentito a prendere piccoli gruppi. Gli altri Paesi che hanno dato la disponibilita’ sono Francia, Portogallo, Irlanda, Romania e Lussemburgo.
“Ribadisco, come gia’ fatto, che questo caso non deve costituire un precedente e ho la rassicurazione che cio’ non accadra’ da parte delle istituzioni europee”. Lo ha detto il premier maltese Joseph Muscat in una conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook da La Valletta, in merito alla vicenda dei migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye. “Tutti, Stati membri e ong – ha aggiunto – dovrebbero seguire le regole appropriate, piuttosto che agire di propria iniziativa aspettandosi che gli altri risolvano i problemi che vengono creati”.
“Io non cambio idea, non si molla. Stop ong, stop scafisti”Lo ha scritto su Twittter Matteo Salvini commentando la rilevazione di Sky Tg24 secondo cui il 63% dei partecipanti è contraria all’ospitalità in Italia dei migranti sbarcati a Malta mentre solo il 37% è a favore. “Bene – commenta Salvini- ma comunque non servono i sondaggi per capire che la grande maggioranza degli italiani è d’accordo con noi: si tratta di semplice buonsenso. O sbaglio?” E ancora: “In tantissimi state ancora twittando con #SalviniNonMollare. Fantastici, grazie! Ma, soprattutto, mi chiedo: quanto stanno rosicando a sinistra? Stop scafisti, stop Ong, io non mollo” .
Questa sera “a Conte ribadiro’ che aspettiamo ancora che alcuni Paesi europei che avevano promesso di farlo accolgano migliaia di immigrati sbarcati in Italia. Non si capisce perche’ altri se ne fregano e noi dobbiamo correre”. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini, in conferenza stampa da Varsavia.
BRAVO SALVINI !! BASTA SBARCHI SIAMO STANCHI DI QUESTA ACCOGLIENZA NON E’ POSSIBILE CHE L’ITALIA E’ SEMPRE “COINVOLTA” NELLA REDISTRIBUZIONE DEI MIGRANTI