“La lotta agli scafisti va fatta in acque libiche”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti intervistata da Sky. “La missione di sicurezza marittima deve rimanere ma bisogna imprimere una trasformazione alla missione europea”, sostenendo la guardia costiera libica perche’ si controllino le acque libiche. Parlando poi di elezioni, Pinotti ha richiamato alla responsabilita’ tutti i partiti perche’ si creino regole condivise che consentano in questo modo di andare al voto.
La lotta contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani deve essere condotta “anche in acque libiche”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel corso di un’intervista su “Sky Tg24”. E’ necessario “imprimere una trasformazione alla missione europea, perche’ e’ venuto il momento di passare alla fase 2b”, ha detto il ministro. In accordo con il governo libico, ha aggiunto, “dobbiamo sostenere la Guardia costiera e la Marina perche’ ci siano controlli nelle loro acque. Questo perche’ non possiamo continuare a veder partire migliaia di barconi e migliaia di migranti dalle coste della Libia”. Quanto al controllo del territorio, il ministro conferma l’utilizzo di oltre settemila militari.