TRIA CERCA RISORSE PER IL DL DIGNITA’. LE FAMIGLIE PIU’ POVERE
La Bce avverte l’Italia: c’e’ un ‘elevato rischio’ che vadano in porto i propositi del governo di fare dietrofront sulla riforma Fornero, che mettendo sotto ulteriore pressione i conti pubblici in un’Europa che invecchia e dove la previdenza e’ un fardello per il futuro. IL ministro dell’Economia Tria, intanto, cerca le risorse per il decreto dignita’ del vicepremier Di Maio, annunciato per lunedi’. Il 2018 inizia in salita nei dati dell’ economia italiana dell’Istat. La crescita dei redditi non tiene il passo dei prezzi e gli italiani, per far fronte alle spese, non possono che intaccare i loro risparmi.
La Banca centrale europea esprime preoccupazione per il rischio di “rovesciamento” delle riforme sulle Pensioni in Italia e altri Paesi, come la Spagna. E lancia nuovi richiami sui conti pubblici rilevando come 7 Stati dell’area euro, tra cui di nuovo l’Italia, potrebbero mostrare una “significativa deviazione” rispetto agli obiettivi previsti dal Patto di stabilità e di crescita Ue. Ma proprio su questo l’istituzione monetaria muove rilevi anche all’approccio con cui la Commissione europea applica le nuove regole sui conti, che secondo la Bce va “a scapito della completa trasparenza, coerenza e prevedibilità dell’intero quadro di riferimento”. Il tutto in un bollettino economico in cui in generale si rileva come la crescita dell’area resti solida nonostante la frenata di inizio anno. Resta “necessario ancora uno stimolo significativo da parte della politica monetaria per sostenere l’ulteriore accumularsi di pressioni interne sui prezzi e la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”, si legge. Sul rischio di escalation nelle dispute commerciali, a seguito dei dazi decisi dal presidente Usa Donald Trump e delle contromisure dei destinatari, la Bcevede per ora effetti “limitati”. Ma rileva che un protezionismo generalizzato avrebbe un impatto negativo sulla crescita e mette in guardia dagli effetti deprimenti che gli annunci di misure restrittive sul commercio hanno sugli investimenti. Infine, tornando all’Italia e guardando al segmento chiave dei titoli di Stato, la Bce rileva come sui mercati il contratto di governo di Movimento 5 Stelle e Lega abbia innescato un “considerevole aumento” dello spread. “Dopo aver evidenziato fluttuazioni relativamente moderate nella prima parte del periodo in esame, i differenziali dei titoli di Stato italiani sono considerevolmente aumentati dopo il 15 maggio – si legge – quando i mercati hanno conosciuto i dettagli contenuti nella proposta di programma avanzata dal nuovo governo. Anche i mercati dei titoli di Stato di altri paesi dell’area euro sono stati in varia misura coinvolti”.