Quaestio ha espresso a Mps ‘forti perplessita” sul termsheet dei senior bridge loan (il prestito ponte sui crediti garantiti). Lo annuncia una nota Mps, precisando che sono in corso approfondimenti per individuare eventuali soluzioni alternative. Se non si potesse addivenire a un positivo componimento di quanto indicato da Quaestio, ‘l’operazione non potrebbe concludersi’ come previsto dalla Bce entro il 31 dicembre 2016. L’ad di Intesa Sanpaolo e’ intervenuto per dire che Atlante prendera’ una decisione ‘tra oggi e domani. Intesa e’ favorevole perche’ venga perfezionata l’operazione’. Per il presidente Mps, Alessandro Falciai, ‘tutto procede come previsto’.
“Forti perplessità e tematiche” sono state manifestate da Quaestio in merito al “termsheet dei senior bridge loan” riguardo cui MPS ha già espresso il proprio gradimento sottoscrivendolo. E’ quanto riporta una nota della banca, che precisa che “a seguito di tale lettera sono in corso tra la società e Quaestio approfondimenti al fine di individuare eventuali soluzioni alternative”. Le perplessità sono arrivate due giorni fa ma l’esecuzione dell’aumento di capitale e del deconsolidamento del portafoglio di crediti in sofferenza, “è subordinata all’impegno del junior mezzanine holder (Quaestio Capital Management Sgr) a confermare il proprio investimento di 1.526 milioni nella tranche Junior Mezzanine”. Qalche giorno fa, le banche del consorzio avevano chiuso il bridge loan per la cartolarizzazione delle sofferenze della banca senese: la cifra del ‘prestito ponte’, secondo alcune fonti, era pari a 4,7 miliardi di euro.
Nel caso in cui MPS e Quaestio trovino un accordo, la banca farà “uno specifico supplemento alla documentazione dell’offerta pubblica di sottoscrizione (che conterrà peraltro anche aggiornamenti in relazione all’Accordo) conferendo il diritto di revoca agli aderenti a tale offerta e ai partecipanti all’offerta Lme”. Senza un accordo con Quaestio, spiega MPS, “l’operazione non potrebbe concludersi in conformità ai termini ed alle condizioni dell’autorizzazione ricevuta dalla Bce che prevede obbligatoriamente la conclusione dell’operazione entro il 31 dicembre 2016”.
Il fondo Atlante deve concludere con MPS l’accordo per la cessione dei crediti deteriorati della banca senese. Lo ha detto l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, dopo che Quaestio scr, la società che gestisce Atlante ha espresso forti perplessità sul term sheet del prestito ponte. “Atlante prenderà una decisione tra stasera e domani -ha spiegato Messina- la posizione di Intesa Sanpaolo per la nostra quota è che l’operazione con MPS debba essere perfezionata”. Messina ha ricordato che nel fondo “non abbiamo una quota di maggioranza, ma è comunque importante. Atlante è nato con un obiettivo molto chiaro e questo obiettivo deve portarlo a compimento. Noi -ha ribadito- siamo a favore di concludere l’accordo con MPS”.
“Tutto procede come previsto”. Lo ha detto il presidente di Mps, Alessandro Falciai, al termine del cda della banca a Milano, rispondendo ai giornalisti. Poi rispondendo a una domanda su Atlante ha congedato i cronisti con un “tutto bene”