Mps ha riavviato la conversione dei bond subordinati, aprendola ai 40mila obbligazionisti che finora non hanno potuto aderire. I bond potranno essere convertiti in azioni, nell’aumento di capitale da 5 miliardi, fino al 21 dicembre. Nel motivare il no alla proroga dell’aumento di capitale di Mps, la Bce ha rilevato che ‘la liquidita’ della Banca si e’ andata deteriorando fino a raggiungere, a valle del referendum’ del 4 dicembre, ‘un orizzonte temporale di 29 giorni’, cioe’ fino al 2 gennaio.
Monte dei Paschi di Siena allungherà l’offerta di conversione volontaria dei bond subordinati con obbligo di reinvestimento in azioni fino al 21 dicembre. Lo ha annunciato la banca sense questa mattina attraverso una nota stampa, spiegando che la decisione ha fatto seguito al via libera della Consob per la riapertura dell’operazione, che si era conclusa lo scorso 2 dicembre. Il periodo di adesione è stato dunque prorogato e ha inizo oggi per terminare il 21 dicembre. La prima offerta rivolta agli istituzionali aveva raccolto adesioni per poco più di un miliardo.
La situazione di incertezza in cui si trova Mps ha provocato un’emorragia di depositi dalla banca senese, con 6 miliardi di euro di “raccolta diretta commerciale” persi tra il 30 settembre e il 13 dicembre, “di cui 2 miliardi dal 4 dicembre 2016, data del referendum costituzionale”. E’ quanto emerge dall’aggiornamento del prospetto sull’aumento di capitale. I sei miliardi si aggiungono ai 13,8 miliardi persi nei primi nove mesi del 2016, portando il saldo negativo a quasi 20 miliardi di euro.