LA VIA IN COMMISSIONE BANCHE, LA VIGILANZA NON E’ SUL MERITO
Il ministero dell’economia avviso’ ‘dei forti rischi’, la Fondazione Mps nell’aumento di capitale del 2011 della banca, chiedendo all’Ente una ‘strategia’ per ridurre la quota e la sua concentrazione. Lo ha detto il dg del Tesoro Vincenzo La Via in audizione alla Commissione d’inchiesta sulle banche. La Via ha ricordato come al Mef spetti la vigilanza sulla legittimita’ ‘e non sul merito’ ed ha ribadito che ‘l’intervento pubblico nel capitale di Mps e’ di natura temporanea e il ministero dovra’ cedere la partecipazione acquisita entro 5 anni’.
‘Il Ministero, nell’autorizzare l’operazione’ di aumento di capitale Mps nel 2011 ‘ha rappresentato’ alla Fondazione ‘i forti rischi ad essa connessa, per la concentrazione del rischio, l’irrigidimento della gestione finanziaria per via dell’indebitamento e la ridotta capacita’ di fronteggiare eventuali scenari avversi’. Lo ha detto il direttore generale del Tesoro, Vincenzo la via, audito dalla commissione parlamentare sulle banche. Per cui, ha spiegato la via, il Mef ‘ha chiesto alla Fondazione di valutare una strategia che, con la riduzione dell’investimento permettesse di gestire in modo appropriato i rischi evidenziati’. Il dirigente del Tesoro aveva comunque premesso che il Ministero effettua controlli ‘sulla legittimita’ della gestione delle Fondazioni, non sul merito: non si puo’ sostituire alle Fondazioni nella valutazione dell’opportunita’ di investimenti’.