Lunga giornata di lavoro in Campidoglio per la sindaca di Roma Raggi il giorno dopo l’audizione in Commissione Ecomafie dalla quale si e’ appreso che l’assessore all’Ambiente Muraro e’ indagata da fine aprile e Raggi lo sapeva dalla seconda meta’ di luglio. La sindaca aveva informato Vignaroli e Taverna, non Di Maio. “Io l’ho appreso dalla stampa”, ha detto Ruocco dal direttorio M5s. E’ bufera, anche tra le fila dei 5 Stelle. Per oggi Raggi ha in programma incontri con gli assessori e ha gia’ in corso contatti con i vertici pentastellati.
Virginia Raggi non aveva informato Beppe Grillo ne’ Luigi Di Maio dell’indagine a carico di Paola Muraro. Lo ha detto lo stesso sindaco in audizione davanti alla commissione Ecomafie. Quali vertici 5 stelle aveva informato allora la Raggi? “Avevo informato alcuni parlamentari, Stefano Vignaroli e Paola Taverna; un europarlamentare e un consigliere regionale. Di Maio e Grillo no”. Raggi ha spiegato anche che e’ stato il deputato M5S Vignaroli a presentarle Paola Muraro: “e dopo aver incontrato tantissimi esperti l’ho nominata, perche’ oltre ad avere la nostra stessa visione del problema rifiuti aveva una conoscenza della vicenda romana e aveva combattuto battaglie nostre come quella della legalita’”. Poi ha concluso:” Vignaroli e’ il maggior conoscitore della situazione dei rifiuti e mi sono avvalsa del suo aiuto per iniziare a studiare e capire una materia cosi’ delicata”.
Paola Muraro è iscritta nel registro degli indagati dal 21 aprile 2016 dalla procura di Roma. Lei è venuto a saperlo il 18 luglio – cioè undici giorni dopo la giunta insediata il 7 luglio -, la sindaca Virginia Raggi ne è stata informata “tra la metà e fine luglio” e lo ha reso noto ai vertici del M5S. Sono devastanti le verità emerse nel corso dell’audizione in commissione parlamentare Ecomafie dell’assessore all’Ambiente del Comune di Roma e della sindaca M5S Virginia Raggi. Ai parlamentari che le chiedono perché abbia negato in un’intervista di essere sotto indagine, Muraro risponde: “Io non ho avuto un avviso di garanzia. La domanda del giornalista era sull’avviso di garanzia, non sull’indagine, e io ho risposto”. E di rimando Virginia Raggi: “Non ho mai mentito, se mi avessero chiesto del fascicolo avrei risposto”. La prima cittadina minimizza: “Siamo in attesa di leggere le carte perché al momento non si sa ancora nulla. E’ una contestazione generica, non c’è nessun avviso di garanzia. Non appena ci saranno maggiori precisazioni, prenderemo provvedimenti”.
Ma la valanga di polemiche è già in corso. Da Fratelli d’Italia al Pd, passando per Stefano Fassina di Sinistra italiana, tutti chiedono le dimissioni dell’assessora. Ancora da vedere l’effetto delle dichiarazioni sul direttorio M5S. Nessuno fiata dai vertici del Movimento. Soltanto il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, in bilico nel M5S in quanto sospeso, scrive su Twitter: “In effetti stando seduti in riva al fiume passa un sacco di gente #noleggiosalvagenti”.
In una seduta fiume, cominciata verso le cinque e mezzo di pomeriggio, Raggi e Muraro si difendono e spiegano la loro verità dei fatti. Date e scadenze si susseguono in una vicenda intricata che vede sul banco di accusa la assessora arrivata apposta da Trieste. “Non mi aspettavo di essere sottoposta a questo attacco mediatico. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Fortini nei miei confronti, che ha omesso di parlare del suo ruolo: lo ha fatto per distogliere l’attenzione dalla sua persona”, spiega Muraro, ripercorrendo passo a passo tutta la vicenda e accusando apertamente di “calunnia” l’ex presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ama Daniele Fortini. “Lo denuncerò”, promette. L’assessore precisa che attestazioni e certificazioni in Ama non spettavano a lei, come invece detto, e aggiunge che “dal 17 maggio i rapporti con Fortini si erano incrinati”. Muraro infine ci tiene a sottolineare di aver chiesto lei stessa di essere audita dal pm, pur “alla cieca” – perché non conosce ancora le carte -, in quanto non ha nulla “da temere ma molto da dire” e annuncia che andrà dal pm nei prossimi giorni per essere ascoltata.