Sara’ una vigilia di Natale all’insegna della tradizione, con pesci e crostacei preparati secondo le ricette regionali. Sulle tavole di tre italiani su quattro, verra’ servito almeno un piatto a base di prodotti ittici, con consumi in aumento del 5% a prezzi stabili rispetto allo scorso anno. Lo afferma Federcoopesca-Confcooperative che stima che tra Natale e San Silvestro si spenderanno oltre 550 milioni di euro. E per orientarsi fra i banchi del pesce arriva anche l’app ‘Che pesce sono?’, per tutelare i meno esperti dai rischi di frodi come quelle dei ‘pesci sosia’.
Sarà un Natale all’insegna della tradizione con vongole, cozze, pesci e crostacei, preparati secondo le ricette regionali, protagonisti del cenone della Vigilia. Sulle tavole di tre italiani su quattro, il 24 dicembre, verrà infatti servito almeno un piatto a base di prodotti ittici. Per l’80% degli italiani la tendenza è quella di puntare sulla qualità ed evitare inutili sprechi alimentari. Secondo le stime Federcoopesca-Confcooperative, tra Natale e San Silvestro, si spenderanno in prodotti ittici oltre 550 milioni di euro. Consumi in aumento (+5%), ma prezzi stabili rispetto allo scorso anno. E per evitare di “prendere un granchio”, quest’anno i consumatori avranno un’arma in più, oltre a vista e olfatto, per orientarsi tra i banchi del PESCE. Grazie all’app “Che PESCE sono?”, ideata da Federcoopesca, a portata di smartphone, una selezione di più di trenta specie individuate tra quelle più diffuse nei mercati italiani e nella grande distribuzione, con indicazioni in merito a stagionalità, denominazione scientifica e commerciale, taglia minima commercializzabile, metodi di pesca, caratteristiche morfologiche e qualità nutrizionali. Per tutelare i consumatori meno esperti dai rischi relativi alle frodi alimentari come quelle dei “pesci sosia”, più diffuse sotto le feste, l’applicazione, attraverso semplici domande rivolte all’utente, consente di dare un nome e fare l’identikit della specie che si ha di fronte.