DUBBI DA SERVIZIO IENE, MA LEI SMENTISCE. PD, FARE CHIAREZZA
Nuova grana per la sindaca di Roma Virginia Raggi: secondo un servizio del programma di Mediaset ‘Le Iene’, in onda ieri, ci sarebbero state irregolarita’ nella raccolta di firme avvenuta nell’aprile del 2016 a sostegno della sua candidatura. Il caso e’ stato sollevato da Alessandro Onorato, consigliere comunale per la Lista Marchini, ma la stessa Raggi si dice tranquilla: ‘Effettueremo accertamenti e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei delegati di lista non c’e’ alcuna irregolarita”. M5s la difende: ‘Mettetevi l’animo in pace: la Raggi e’ legittimamente sindaco, tutte le firme sono autentiche ed autenticate’. Il Pd paventa ‘dopo Palermo e Bologna, una firmopoli a 5 Stelle anche a Roma’.
“Non c’è alcuna irregolarità” nella presentazione, nell’aprile 2016, delle firme a sostegno della candidatura di Virginia Raggi a sindaco di Roma, come messo in dubbio dalla trasmissione tv Le Iene. Lo ha precisato la stessa prima cittadina della Capitale a margine di una visita a un deposito dell’Atac a Tor Pagnotta. “Sono venuti anche in montagna”, ha detto Raggi a chi le chiedeva del servizio delle Iene: “Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori accertamenti e verifiche, ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c’è alcuna irregolarità”, ha concluso la sindaca.
“Tutte le firme raccolte a Roma per la presentazione della lista di Virginia Raggi sono autentiche e autenticate”. E’ quanto si legge sul blog di Beppe Grillo in un post firmato Movimento 5 Stelle Roma. “Il servizio delle Iene – proseguono i pentastellati – riferisce di una presunta irregolarità formale su un atto (chiamato atto principale) redatto dai delegati di lista, ma è bene chiarire subito che non sono le firme a essere irregolari. Ma anche ipotizzando che ci sia un errore formale questo non inficia la regolarità e la legittimità della lista. A tal proposito il TAR del Friuli Venezia Giulia 28 giugno n. 450/2006 ha avuto modo di rimarcare che ‘è del tutto inconferente, ai fini della regolarità delle operazioni elettorali, che l’autenticazione delle firme dell’atto principale sia antecedente a quella delle firme contenute negli atti separati’ e che ‘questa discrasia, però, non è sanzionata dalla legge: e non potrebbe essere altrimenti, dato che non impinge su nessun principio in materia di operazioni elettorali’. Mettetevi l’animo in pace: la Raggi è legittimamente sindaco di Roma votata da più di due terzi degli elettori romani”.
“Tutte le firme raccolte a Roma per la presentazione della lista di Virginia Raggi sono autentiche e autenticate. Il servizio de Le Iene riferisce di una presunta irregolarità formale su un atto (chiamato atto principale) redatto dai delegati di lista, ma è bene chiarire subito che non sono le firme a essere irregolari”. Lo scrive su Facebook il Movimento 5 Stelle di Roma. “Ma anche ipotizzando che ci sia un errore formale – continua il post del M5S – questo non inficia la regolarità e la legittimità della lista. A tal proposito il TAR del Friuli Venezia Giulia 28 giugno n. 450/2006 ha avuto modo di rimarcare che ‘è del tutto inconferente, ai fini della regolarità delle operazioni elettorali, che l’autenticazione delle firme dell’atto principale sia antecedente a quella delle firme contenute negli atti separati’ e che ‘questa discrasia, però, non è sanzionata dalla legge: e non potrebbe essere altrimenti, dato che non impinge su nessun principio in materia di operazioni elettorali'”. “Mettetevi l’animo in pace: la Raggi è legittimamente sindaco di Roma votata da più di due terzi degli elettori romani”, conclude il M5S di Roma.