IL PRESIDENTE CHIAMA IL MONDO CON GLI USA, TILLERSON FRENA
Donald Trump apre il fronte Iran con un’offensiva a tutto campo e chiama ‘il mondo intero’ a ‘una nuova strategia’ contro l’opzione del nucleare e la minaccia di missili balistici, ma anche per contenere ‘il sostegno al terrorismo’. Il segretario di Stato Tillerson frena: ‘La decertificazione dell’accordo sul nucleare dell’Iran non significa che gli Usa si ritirano ora’, dice. Teheran replica: ‘Se gli Stati Uniti lasciano, lo faremo anche noi’. Mosca: ‘Effetti negativi’ se salva l’intesa.
Il governo di Teheran ha “commesso varie violazioni dell’accordo sul nucleare” e in ben due occasioni ha superato il limite di materiale radioattivo, ha proseguito con la produzione di centrifughe e intimidito gli ispettori che non hanno potuto utilizzare a pieno la loro autorita’. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una conferenza stampa organizzata alla Casa Bianca per presentare la nuova strategia di Washington nei confronti di Teheran e dell’accordo sul nucleare iraniano firmato nel luglio 2015 a Vienna dai delegati iraniani e dai paesi del gruppo 5+1 (Cina, Francia, Regno Unito, Russia, Stati Uniti piu’ la Germania). Secondo Trump, funzionari e leader del governo iraniano hanno “vietato l’ingresso” agli ispettori ai siti militari, “nonostante i sospetti che vi sia in corso un programma nucleare clandestino”. Per il presidente degli Stati Uniti, Teheran starebbe intrattenendo rapporti con il regime di Pyongyang: “Chiedero’ alle agenzie di intelligence di compiere un’analisi profonda e inviarmi un rapporto su quanto mi hanno rivelato”. Nel suo discorso Trump ha proseguito osservando che l’accordo con l’Iran “avrebbe dovuto contribuire alla pace e alla sicurezza nella regione”. “Gli Stati Uniti restano fedeli agli accordi e alle promesse, mentre l’Iran semina terrore e non mantiene lo spirito dell’accordo”, ha dichiarato Trump.