Altissima tensione nella penisola coreana per un nuovo test nucleare, il quinto, effettuato dalla Corea del Nord. Il test, che ha provocato un terremoto di magnitudo 5.3 nei pressi del sito nucleare di Punggye-ri, secondo Seul ‘e’ il piu’ potente fino ad ora, poco meno forte dell’esplosione della bomba atomica su Hiroshima’. Esulta Pyongyang e la Tv di Stato Kctv avverte che ora le testate atomiche possono essere ‘montate su missili strategici balistici’. Ira di Obama che minaccia ‘conseguenze molte serie’. Protesta formale della Cina, preoccupata Mosca.
La Corea del Nord ha condotto il suo quinto e piu’ distruttivo test nucleare. Lo hanno denunciato per primi funzionari della Difesa della Corea del Sud, che hanno citato “onde sismiche artificiali” di magnitudo 5.0 originate dal sito nordcoreano di Punggye-ri. Le onde sismiche sono state rivelate anche dall’Agenzia meteorologica giapponese e dall’U.S. Geological Survey, che sul proprio sito web ha parlato apertamente di una “esplosione”. Il test nucleare nordcoreano, il secondo quest’anno dopo quello di gennaio, preoccupa gli Stati Uniti e i loro principali alleati in Asia Orientale, perche’ e’ parte di un programma a tappe forzate teso a dotare Pyongyang di un arsenale balistico intercontinentale con testate atomiche. Fonti anonime dello stato maggiore congiunto sudcoreano affermano che l’ordigno testato questa mattina abbia sviluppato una potenza esplosiva di circa 10 chilotoni, piu’ di ogni altro test precedentemente effettuato dal regime nordcoreano. Stando alle stime dell’intelligence di Seul, il test dello scorso gennaio ha sviluppato una potenza di sei chilotoni. Dall’inizio dell’anno Pyongyang ha anche intensificato i test balistici, incrementando progressivamente la portata dei vettori e sviluppando nuove piattaforme, incluse quelle per il lancio di missili balistici da sottomarini. Non e’ chiaro, invece, a che punto sia giunta Pyongyang nella messa a punto delle tecnologie di miniaturizzazione delle testate nucleari. Il test nucleare di oggi coincide con il 68 mo anniversario della fondazione della Corea del Nord, e pochi giorni dopo la conclusione del summit del G20 in Cina. Il test, denuncia la stampa Usa, conferma come l’approccio diplomatico alle ambizioni nucleari della Corea del Nord non stia riuscendo a produrre risultati apprezzabili.
La Corea del Nord ha realizzato il suo quinto test nucleare, il piu’ potente dal 2006; lo ha fatto in coincidenza con la festa nazionale, anniversario della nascita del regime, assicurando di aver fatto esplodere una ogiva che puo’ essere montata su un missile. E’ il sogno di sempre del dittatore nordcoreano, Kim Jong-un: missili che possano portare la minaccia nucleare in territorio statunitense. Il presidente Usa, Barack Obama, ha evocato “conseguenze serie” e anche la Cina, rimasta l’unico alleato di Pyongyang, ha condannato con forza l’esplosione atomica. Il test e’ stato realizzato intorno alle 09.30 ora sudcoreana, in piena notte italiana, le 02.30, vicino la base di Punggye-ri, nel nord-est del Paese, i laboratori dove erano stati realizzati i precedenti test. I servizi sismologici dei paesi vicini e l’Usgs americano hanno avvertito un tremore “artificiale” molto vicino alla superficie, 5,3 gradi di magnitudo, e l’hanno rapidamente attribuito ad un nuovo test atomico. Qualche ora dopo, e’ arrivata la conferma ufficiale. Potentissima l’esplosione, pari a 10 chilotoni (a gennaio era stata di 7-9). Con il suo nuovo test, il regime nordcoreano rilancia la sua sfida: e’ il quinto test nucleare dal 2006, il secondo in otti mesi e il piu’ potente finora, un modo per ribadire che il suo programma nucleare e’ irrinunciabile. Una sfida ancora piu’ bruciante perche’ arriva dopo le durissime sanzioni commerciali imposte dall’Onu appena sei mesi fa come reazione al test nucleare e ai missili di inizio d’anno. E’ l’ennesima prova che Pyongyang e’ indifferente alle sanzioni, considera l’arsenale atomico come garante assoluto della sopravvivenza del regime e non e’ disposto a cedere di un centimetro dal corso adottato nel decennio scorso, ancora sotto il timone di Kim Jong-il, padre del leader attuale. con il figlio, Kim Jong-un, al potere dalla fine del 2011, sono stati fatti piu’ lanci di missili e test nucleari che nei 17 anni di governo di suo padre. Resta da capire se sia vero quello che Pyongyang sostiene, ovvero di aver fatto esplodere una testata nucleare che si puo’ montare sui suoi missili; finora gli analisti ritenevano che il regime non fosse in grado di miniaturizzare le sue bombe per collocarle come cariche di proietti. E resta da vedere anche cosa fara’ il Consiglio di Sicurezza dell’Onu (le cui risoluzioni e corrispondenti sanzioni finora hanno sortito ben pochi effetti). La Cina, che ha diritto di veto e a marzo aveva dato il ‘via libera’, e’ il maggiore alleato commerciale della Corea del Nord e principale responsabile del rispetto di queste sanzioni. L’ipotesi che Pechino – sempre piu’ distante da Washington e Seul a causa dello scudo antimissime Thaad e delle sue attivita’ nel mar della Cina – appoggi senza problemi un gruppo di misure ancora piu’ severo appare al momento complicata.