Gli Stati Uniti non stanno guidando l’offensiva a Mosul in Iraq: lo ha sottolineato Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca, sostenendo che i militari americani presenti nella zona forniscono solo ”consigli e assistenza”. L’avanguardia delle forze curdo-irachene si trova a 15 chilometri a est della citta’. L’Onu teme che ”migliaia di civili a Mosul potrebbero ritrovarsi sotto l’assedio” delle truppe governative o diventare ”scudi umani” nelle mani dell’Isis.
Le truppe irachene avanzano più del previsto verso Mosul. E’ quanto ha affermato il Pentagono nel primo giorno dell’offensiva per cacciare dalla città le forze dello Stato Islamico. “Secondo le prime indicazioni sono in anticipo sulla tabella di marcia”, ha detto il portavoce della Difesa americana Peter Cook. Sarà “una difficile campagna che potrebbe durare qualche tempo”, ha tuttavia aggiunto. “Data l’importanza simbolica assegnata dall’Is a Mosul, cacciarlo dalla città rappresenterà un’importante vittoria strategica”, ha sottolineato Cook. Il Pentagono ricorda che l’operazione è guidata dalle forze irachene, mentre i soldati americani hanno soltanto compiti di addestramento, consulenza e assistenza.
Lo Stato islamico potrebbe utilizzare i civili di Mosul come scudi umani e usare armi chimiche contro l’offensiva del governo per liberare la città irachena. È l’allarme dell’Onu secondo cui “non è possibile scartare l’ipotesi di un attacco jihadista con armi chimiche”. La coordinatrice umanitaria Onu in Iraq, Lisa Grande, è convinta si possa trattare “del peggiore scenario possibile” che però le forze irachene considerano improbabile. È un’eventualità legata a precedenti casi di utilizzo di ‘gas mostarda’ da parte dell’Isis in Iraq, ha precisato Grande ribandendo l’allarme per la popolazione della città controllata dalle forze del califfato dal 2014.
Inoltre, l’Onu considera probabile che l’Isis, come ha già fatto a Falluja, cerchi di usare civili come scudi umani o li cacci in massa contro l’avanzata delle forze irachene o curde. Per questo, le Nazioni Unite si stanno preparando a una possibile fuga massiccia da Mosul: si stima nel peggiore dei casi che circa un milione di persone potrebbero fuggire dalla città su una popolazioni di 1,2-1,5 milioni di abitanti. “In base a quello che accade a Mosul, potrebbe diventare l’operazione umanitaria più complessa del mondo nel 2016″, ha spiegato Grande.