Nella lettera alla Commissione europea sulla manovra “abbiamo anticipato le ragioni per cui abbiamo impostato la manovra in questi termini, spiegato la direzione e gli obiettivi ma siamo disponibili a sederci a un tavolo”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrando la stampa estera.
Apertura positiva per Borsa e spread, dopo il ‘downgrade’ da parte di Moody’s sul rating sovrano italiano. Per gli analisti la spinta arriva dal mancato declassamento a ‘junk’ (spazzatura) e con outlook oltretutto stabile. Lo spread ha aperto in deciso calo a quota 289 punti contro i 301 di venerdi’, poi e’ risalito fino a sfiorare quota 300. Piazza Affari, a +1,82% dopo i primi scambi, ha rallentato di conseguenza a +0,7%. Oggi la risposta di Roma alla lettera di richiamo dell’Ue. Di Maio fa sapere che “ribadiremo che siamo disponibili a sederci al tavolo e riconoscere come interlocutori le istituzioni europee”. Il commissario Moscovici assicura che Bruxelles “non vuole una crisi” con l’Italia, ma invita il governo “Fare la propria politica di bilancio, ma rispettando delle regole comuni”. E ammonisce: il debito “lo pagheranno le generazioni future”.
“Ieri ho visto il ministro Tria, abbiamo rivisto insieme la lettera” diretta all’Europa, “è lui -Tria-che risponde ai commissari europei, ma l’abbiamo rivista insieme data l’importanza” della missiva in questione, “abbiamo ribadito, nella lettera che è stata spedita poco fa, che noi siamo assolutamente in Europa, vogliamo dialogare con le istituzioni europee e vogliamo un’interlocuzione in spirito di leale collaborazione e dialogo costruttivo”. Così il premier Giuseppe Conte, incontrando la stampa estera. “Non mettiamo in discussione il ruolo dell’Europa – rimarca – nella lettera teniamo a spiegare la nostra manovra, abbiamo spiegato quali sono le ragioni per le quali l’abbiamo impostata in questo modo” e “illustriamo la direzione politica economica” intrapresa. “Siamo disponibili a sederci al tavolo per proseguire l’interlocuzione con le istituzioni europee”.
“Qualora il Pil” dell’Italia “dovesse ritornare al livello pre-crisi prima del previsto, il Governo intende anticipare il percorso di rientro”. E’ quanto scrive il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in risposta alla Commissione europea sulla manovra.
Il Governo è “fiducioso” che la manovra “non esponga a rischi la stabilità finanziaria dell’Italia né degli altri Paesi membri dell’Unione europea”. Lo si legge nella lettera che il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha inviato al vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, e al Commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, in risposta alla loro lettera del 18 ottobre scorso, in cui chiedevano chiarimenti sul Documento programmatico di bilancio.