RENZI INCONTRA VERTICI AIRBNB E APPLE,’FUTURO E’ NELLE PERSONE’
Il ministro della Giustizia Andrea Orlando scioglie la riserva e si propone alla segreteria del Pd: ‘Ho deciso di candidarmi perche’ non mi rassegno al fatto che la politica debba diventare solo prepotenza’. Con Renzi segretario uscente e Michele Emiliano, e’ quindi il terzo aspirante alla poltrona di leader dei Dem. Orlando ha detto che il partito ‘deve cambiare profondamente per essere davvero utile al Paese’. Matteo Renzi negli Usa incontra i vertici di Airbnb e Apple, rettore e studenti dell’Universita’ di Stanford. ‘Il futuro e’ nelle persone, l’Italia e’ capace di emozionare’, scrive l’ex premier.
Il viceministro dell’interno Filippo Bubbico lascia il Pd e va con Bersani: ‘Ho informato Gentiloni’. Intanto dalla Commissione per il congresso arriva la data delle primarie, che potrebbe essere il 9 aprile. Appello di Michele Emiliano: ci vuole piu’ tempo.
“Ho deciso di candidarmi perche’ credo e non mi rassegno al fatto che la politica debba diventare solo prepotenza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlandoa margine di una iniziativa a Ostia.
“Ho deciso di candidarmi perche’ credo che ci voglia responsabilita’ e credo che il Pd debba cambiare profondamente per poter essere utile davvero all’Italia e ai problemi degli italiani, che in questo momento stanno vivendo momenti difficili”, ha detto il ministro.
“Cinquanta sfumature di rosso? Dobbiamo avere 50 sfumature di Pd non di rosso”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a margine di una iniziativa a Ostia, a chi gli chiedeva della sua appena annunciata candidatura alla guida del Partito democratico. “Dentro il Pd – ha spiegato il ministro – ci deve essere anche il rosso, ma noi dobbiamo rifare il Pd che abbiamo sognato dieci anni fa e dobbiamo lavorare per evitare che la politica diventi soltanto risse, conflitti e scontri tra personalita’, ma torni a essere una grande e bella occasione di vivere insieme e lavorare per la trasformazione dell’Italia”.
“Lascio il Partito democratico per un convincimento politico” a seguito di “una situazione che non poteva essere sostenuta oltre”. Così il viceministro all’Interno, Filippo Bubbico, intercettato da LaPresse aggiunge che “le valutazioni complessive saranno fatte con la formazione dei gruppi la prossima settimana”. Bubbico ci tiene a sottolineare che “seguirò Bersani” mentre per quanto riguarda il suo ruolo nel governo “non dipende da me”. La decisione, conclude Bubbico, è relativa a “problemi politici che riguardano metodi e contenuti”.
“Nei giorni passati avevo auspicato una iniziativa positiva da parte di una generazione di quarantenni e cinquantenni in grado autonomamente di diventare protagonista, di arricchire, irrobustire e unire il Pd, nel pluralismo delle culture e delle idee. La decisone di Orlando di candidarsi a segretario del partito va in questa direzione”. Lo afferma Goffredo Bettini, convinto che la discesa in campo di Orlando “rendera’ il confronto congressuale piu’ vero e articolato. Una necessita’ per tutti, compreso Renzi. Orlando, pur giovane, ha una lunga esperienza di lavoro nei territori, di direzione politica nazionale, amministrativa e di governo. E’ colto, sobrio ma deciso e coraggioso. Sembra a me la persona piu’ adatta per guidare il Pd”, conclude Bettini.
Pausa nei lavori della commissione per il congresso. I tre candidati trattano sulla data delle primarie. A quanto si apprende, dopo la riunione di questa mattina, le posizioni restano distanti. La maggioranza renziana chiede primarie ad aprile, e l’ipotesi di partenza e’ il 9 aprile. I sostenitori di Emiliano ed Orlando chiedono invece uno slittamento. Si torna a ragionare della possibilita’ che le primarie si tengano il 7 maggio. La riunione e’ aggiornata al pomeriggio. Domani dovrebbe tenersi la direzione che approvera’ le regole per il congresso.