AL MUSICAL SEI STATUETTE. L’ITALIA PREMIATA PER TRUCCO SUICIDE SQUAD. FUOCOAMMARE BATTUTO
Clamorosa gaffe agli Oscar: La La Land annunciato come miglior film, ma la busta era sbagliata e vince Moonlight. Il musical di Chazelle ha conquistato 6 statuette. L’Italia vince col premio miglior trucco andato a Bertolazzi e Gregorini per ‘Suicide squad’. ‘Fuocoammare’ di Rosi ko. Migliori attori protagonisti Emma Stone e Casey Affleck; migliori non protagonisti Mahershala Ali e Viola Davis; miglior film straniero ‘Il cliente’ dell’iraniano Farhadi; miglior corto d’animazione ‘Piper’ del regista d’origini italiane Barillaro.
L’edizione 2017 degli Oscar del entra nella storia per la vittoria di “Moonlight” come miglior film, inizialmente attribuita per errore al favorito “La la land”, il musical di Damien Chazelle che ha comunque conquistato 6 statuette su 14 nomination. A dare l’annuncio sbagliato, una delle icone di Hollywood, Warren Beatty, al quale era stata consegnata la busta errata. Per qualche minuto si era pensato ad uno scherzo mentre sul palco andava in scena il caos. Emma Stone ha vinto come migliore attrice in “La la land” mentre l’Oscar come migliore attore e’ andato al protagonista di “Manchester by the sea”, Casey Affleck, fratello minore del piu’ noto Ben Affleck. La miglior regia e’ andata a Damien Chazelle, 32 anni, il piu’ giovane ad aver vinto l’Oscar in questa categoria. Viola Davis e Mahershala Ali hanno conquistato le loro prime statuette, per i loro ruoli da non protagonisti nei film “Barriere” e “Moonlight”, sul razzismo e la discriminazione contro gli afroamericani.
Moonlight, oltre al miglior film vince anche la statuetta per il miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e la sceneggiatura non originale. Dopo le polemiche per gli Oscar white dello scorso anno, l’Academy Awards ha premiato gli Oscar black con statuette pesanti come quelle a Moonlight ed ai due migliori attori non protagonisti Mahershala Ali per Moonlight e Viola Davis per Barriere. C’è gloria anche per l’Italia. Ma non per Fuocoammare di Gianfranco Rosi (premiato il documentario su OJ Simpson) piuttosto per il trucco di Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini per Suicide Squad. Oscar dedicato a tutti i migranti. L’Oscar per il miglior corto di animazione è andato poi a “Piper” del regista di origine italiana Alan Barillaro supervisore alle animazioni ai Pixar Animation Studios, dal 1997. Padre calabrese, madre abruzzese, cresciuto in Canada, è l’autore del corto animato insieme a Marc Sondheimer.
L’Oscar come miglior film d’animazione e’ andato a “Zootropolis” mentre quello per il miglior cortometraggio documentario e’ stato aggiudicato a “The white helmets” dedicato alla guerra in Siria e all’eroismo dei soccorritori dei civili. Il direttore della fotografia, il 21enne siriano Khaled Khateeb e’ stato bloccato all’aeroporto di Istanbul, in Turchia, nei giorni scorsi, mentre era diretto negli Usa per partecipare alla cerimonia di consegna degli Oscar, per informazioni “negative” sul suo conto al vaglio delle autorita’ americane. La statuetta per il miglior cortometraggio e’ stata vinta da “Sing” di Kristof Deak.
Mattatore della serata Jimmy Kimmel. Il presentatore degli Oscar prende in giro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dall’inizio alla fine. Scherzando sulla sopravvalutata Meryl Streep, mandando un tweet ironico nel bel mezzo della cerimonia al presidente, dicendosi preoccupato perché non aveva ancora espresso opinioni sulla serata. Due i messaggi: “Donald sei sveglio?”. E ancora: “Ti saluta Meryl”. In molti attori hanno indossato il fiocco azzurro dell’Aclu (American Civil Liberties Union, l’organizzazione che si batte per i diritti civili) sul petto, come Ruth Negga (candidata come miglior attrice). Il nastrino è un chiaro messaggio di protesta contro la politica di Trump. Va poi ad Asghar Farhadi e al suo ‘Il cliente’ l’Oscar per il miglior film straniero. Ma non c’è il regista a ritirare la statuetta, assente dalla cerimonia in aperta protesta contro le misure restrittive, per l’ingresso negli Stati Uniti, imposte a sette paesi, Iran compreso. Tra le genialate di Kimmel, la pioggia di confetti prima e pasticcini poi sul pubblico, così come il dirottare un pullman di turisti di Hollywood nel bel mezzo della platea a loro insaputa con conseguenti fotografie e stupore tanto dei turisti quanto degli attori in sala.
Non ce l’ha fatta Fuocoammare, il documentario di Gianfranco Rosi e Donatella Palermo a vincere l’Oscar. Il premio nella categoria come miglior documentario andato a “Oj-Made in America” diretto da Ezra Edelman e Ron Goldman e incentrato sulla storia di OJ Simpson. All’annuncio del vincitore, Gianfranco Rosi si è alzato e ha abbracciato Ezra Edelman. Fuocammare era l’unica pellicola italiana in corsa. “Ma non chiamatela delusione”, aveva detto alla vigilia il regista, perché essere arrivati nel cuore di Hollywood con immagini e sentimenti legate al dramma dei migranti, è già un grande successo”.
IL PUNTO. TUTTI GLI OSCAR – L’edizione 2017 degli Oscar del entra nella storia per la vittoria di “Moonlight” come miglior film, inizialmente attribuita per errore al favorito “La la land”, il musical di Damien Chazelle che ha comunque conquistato 6 statuette su 14 nomination. A dare l’annuncio sbagliato, una delle icone di Hollywood, Warren Beatty, al quale era stata consegnata la busta errata. Per qualche minuto si era pensato ad uno scherzo mentre sul palco andava in scena il caos. Emma Stone ha vinto come migliore attrice in “La la land” mentre l’Oscar come migliore attore e’ andato al protagonista di “Manchester by the sea”, Casey Affleck, fratello minore del piu’ noto Ben Affleck. La miglior regia e’ andata a Damien Chazelle, 32 anni, il piu’ giovane ad aver vinto l’Oscar in questa categoria. Viola Davis e Mahershala Ali hanno conquistato le loro prime statuette, per i loro ruoli da non protagonisti nei film “Barriere” e “Moonlight”, sul razzismo e la discriminazione contro gli afroamericani.
L’italiano “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi sugli sbarchi a Lampedusa non ce l’ha fatta a vincere l’Oscar come miglior documentario. La statuetta della categoria e’ andata a “O.J: Made in America”, il piu’ lungo della storia che, con i suoi 467 minuti (quasi 8 ore), ha battuto “Guerra e Pace” (431 minuti) che vinse l’Oscar come miglior film straniero nel 1969. Il premio e’ stato consegnato da Katherine G. Johnson, una delle scienziate afroamericane della Nasa che hanno ispirato la realizzazione della pellicola “Il diritto di contare” e che e’ salita sul palco in carrozzella. Ma l’italia non e’ rimasta completamente a bocca asciutta. Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini (insieme a Christopher Nelson) hanno vinto l’Oscar per il miglior “Make-up and hairstyling” per il loro lavoro in “Suicide squad”. Bertolazzi, durante una serata in cui il presidente Donald Trump e’ stato il convitato di pietra, ha dedicato il premio “a tutti gli immigrati”. L’Oscar per i migliori costumi e’ andato a Colleen Atwood per “Gli animali fantastici e dove trovarli” mentre quello per il miglior sonoro e’ stato aggiudicato a Kevin 0’Connell, Andy Wright, Robert MacKenzie e Peter Grace per “La battaglia di Hacksaw Ridge”, diretto da Mel Gibson. Miglior montaggio sonoro a Sylvain Bellemare per “Arrival”, miglior scenografia a Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per “La la land”. L’Oscar per gli effetti speciali e’ andato al film “Il libro della giugla” e il miglior montaggio a “La battaglia di Hacksaw Ridge”. Miglior fotografia a “La la land” cosi’ come la miglior colonna sonora e la miglior canzone (“City of stars”). L’Oscar per la migliore sceneggiatura originale e’ stato vinto dal regista di “Manchester by the sea”, Kenneth Lonergan e quello per la miglior sceneggiatura non originale da Berry Jenkins e Trell MCraney per “Moonlight”.
L’Oscar per il miglior corto d’animazione e’ stato vinto da “Piper”, del regista di origine italiana Alan Barillaro. Il film iraniano “Il cliente” ha vinto come miglior pellicola straniera ma il regista non era presenta alla cerimonia per protesta contro quella che ha definito “una legge disumana”, riferendosi al bando sull’immigrazione negli Usa da sette Paesi a maggioranza islamica varato dal presidente Donald Trump. L’Oscar come miglior film d’animazione e’ andato a “Zootropolis” mentre quello per il miglior cortometraggio documentario e’ stato aggiudicato a “The white helmets” dedicato alla guerra in Siria e all’eroismo dei soccorritori dei civili. Il direttore della fotografia, il 21enne siriano Khaled Khateeb e’ stato bloccato all’aeroporto di Istanbul, in Turchia, nei giorni scorsi, mentre era diretto negli Usa per partecipare alla cerimonia di consegna degli Oscar, per informazioni “negative” sul suo conto al vaglio delle autorita’ americane. La statuetta per il miglior cortometraggio e’ stata vinta da “Sing” di Kristof Deak.


