MANOVRA, TAGLIO EMENDAMENTI E RINVIO AULA, IPOTESI FIDUCIA
La settimana si apre con l’incontro tra governo e sindacati sulle pensioni: tra i temi sul tavolo la proroga dell’Ape social al 2019, un allargamento delle categorie previste e una proposta sulle pensioni future, l’equiparazione tra pubblico e privato della fiscalita’ per la previdenza integrativa. Ma i margini sembrano stretti. Intanto si lavora a ridurre i quasi 4 mila emendamenti al dl fisco, primo assaggio di manovra, a 2-300. Oggi riprendono le votazioni in commissione Bilancio, mercoledi’ il dl fisco andra’ in aula al Sento. La manovra vera e propria dovrebbe andarci il 21 ma si profila uno slittamento, ed e’ probabile che il governo ponga la fiducia.
Una proroga dell’Ape social al 2019 ed un allargamento delle categorie previste con l’aggiunta di lavoratori agricoli, marittimi pescatori e siderurgici, “un’apertura” con un proposta sulle pensioni future, quelle dei piu’ giovani e l’equiparazione tra pubblico e privato della fiscalita’ per la previdenza integrativa. Sono queste, secondo fonti vicine al dossier, gli elementi che il governo dovrebbe mettere oggi sul tavolo della trattativa sulle pensioni con i sindacati. Elementi, gia’ in parte emersi nei giorni scorsi e che indicherebbero un margine stretto per la trattativa. Come e’ noto infatti le richieste dei sindacati comprendevano interventi piu’ ampi. Una proroga dell’Ape social al 2019 ed un allargamento era stato proposto nei giorni scorsi dal Pd con tre emendamenti alla manovra e prevedeva tra l’altro di estendere la platea a chi, avendo maturato almeno 30 anni di contribuzione, si trova in stato di disoccupazione senza indennita’ da almeno 3 mesi, a seguito di licenziamento, a prescindere dal tipo di rapporto di lavoro.
”Il giudizio è negativo e le aperture del tutto insufficienti: parliamo di una platea molto ridotta, quasi impercettibile, e di un intervento che non dà una risposta complessiva al mondo del lavoro, perché il meccanismo va cambiato strutturalmente. Noi abbiamo un’età pensionabile in italia che è la più alta in Europa, fino alla Grecia, dobbiamo frenare questo meccanismo, dobbiamo dare una risposta a tutto il mondo del lavoro, che tenga anche conto dei diversi lavori”. Così il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, in un’intervista al Gr1 Rai, in vista dell’incontro di oggia Palazzo Chigi, sulle pensioni.
“Sicuramente senza giovani il paese non ha futuro”. Intervistato dalla direttrice di Elle Italia Danda Santini, il presidente dell’Inps ha chiarito che “la mancanza di lavoro per i giovani e’ il vero rischio che corrono gli attuali pensionati e quelli che andranno in pensione nei prossimi anni”. “Se aumentano i pensionati e diminuiscono i giovani lavoratori – ha aggiunto Boeri – il sistema non regge piu’ e quindi non preoccuparsi del lavoro ai giovani vuol dire non preoccuparsi delle proprie stesse pensioni”. Il presidente dell’Inps e’ intervenuto in videoonferenza al Forum Elle Active! all’Universita’ Statale di Milano la cui seconda edizione era intitolate ‘Attiva il cambiamento’.
“Non c’e’ alcun tesoretto a disposizione del Parlamento. Ci sono grandi temi da discutere e su questi non puo’ che essere il governo a decidere”. Cosi’ la senatrice del Pd e relatrice alla manovra Magda Zanoni risponde a chi le chiede se si sia gia’ deciso su quali fronti intervenire attraverso gli emendamenti alla legge di bilancio e quante siano le risorse a disposizione per le modifiche. “Ci sono alcuni temi – dice – che si sono spostati dal decreto fiscale alla legge di bilancio: dal caregiver alle agenzie fiscali, dalle pensioni alle province”. Comunque, sottolinea la relatrice, “fino a giovedi’ non tocchiamo la manovra e finora non ne abbiamo neanche parlato con il governo. Prima ci dobbiamo chiudere l’esame del decreto fiscale, che mercoledi’ sara’ in Aula al Senato”. E proprio domani mattina, spiega, ci sara’ la consueta riunione maggioranza-Esecutivo per fare il punto in vista della ripresa dei lavori della commissione Bilancio a Palazzo Madama. Tornando alla manovra, Zanoni sottolinea comunque come anche nel caso della manovra sara’ necessario da parte di tutti i gruppi parlamentari fare una selezione delle proposte attraverso il meccanismo dei cosiddetti emendamenti segnalati: “bisogna passare per una selezione degli argomenti, altrimenti il lavoro diventa impossibile”