PREMIER, PRIMA VISITA IN CATALOGNA DA ATTIVAZIONE ART. 155. PUIGDEMONT, C’E’ ALTERNATIVA A INDIPENDENZA ‘FAVOREVOLE AD ACCORDO CON IL GOVERNO, SEDIAMOCI A UN TAVOLO’
Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, sostiene che le elezioni di dicembre in Catalogna aiuteranno a porre fine ‘alla distruzione separatista’. Lo riferisce la Bbc online. Rajoy parlando in Catalogna per dare il via alla campagna del Pp per le elezioni – la sua prima visita dall’attivazione dell’articolo 155 – ha difeso la sua linea affermando di aver “esaurito tutte le strade’ dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza del governo catalano a ottobre.
Le elezioni anticipate del 21 dicembre serviranno alla Catalogna per mettere fine ai “danni del separatismo”. Così il premier spagnolo Mariano RAJOY, ai simpatizzanti del Partito Popolare che lo hanno accolto a Barcellona, nella sua prima visita nella regione dopo la sospensione dell’autonomia decisa da Madrid. RAJOY ha difeso le sue decisioni delle ultime settimane, sostenendo di avere “esaurito tutte le strade” dopo che i leader separatisti catalani il mese scorso avevano deciso di procedere con la dichiarazione unilaterale di indipendenza. RAJOY ha fatto appello alla “maggioranza silenziosa” dei catalani, invitandoli a “trasformare le loro voci in voti” nelle elezioni del mese prossimo. “Dobbiamo risanare la Catalogna dai danni del separatismo -ha detto il premier- con la democrazia restituiremo la Catalogna a tutti”.
Il premier, giunto in città dopo la grande manifestazione indipendentista di ieri, alla quale hanno partecipato 750mila persone, ha invitato le aziende a non abbandonare la Catalogna a causa delle incertezze sul futuro della regione. RAJOY ha inoltre chiesto agli spagnoli di continuare ad acquistare prodotti catalani e ha previsto, in caso di vittoria del fronte anti indipendentista, che il pil spagnolo il prossimo anno potrà superare sperare in una crescita superiore al 3%.
Per la Catalogna ‘un’altra soluzione all’indipendenza e’ possibile’: lo afferma il leader indipendentista Carles Puigdemont in un’intervista al quotidiano belga Le Soir. Puigdemont si dice favorevole a un accordo con il Governo: ‘E’ sempre possibile un accordo, sono 30 anni che lavoro per ottenere un altro tipo di rapporto tra la Catalogna e la Spagna, ci abbiamo molto lavorato ma l’arrivo di Aznar ha fermato questo percorso’. La soluzione, spiega, e’ ‘sedersi al tavolo del negoziato’.