PATRIARCA, 1 SU 5 RISPETTO A PLATEA PREVISTA PER 2019. POLEMICA D’ALEMA-FURLAN
“I provvedimenti assunti dal Governo con le manovre degli ultimi due anni permetteranno a 53 mila persone di avere una pensione o un’indennita’ anticipate dai 5 mesi ai 3 anni”. Cosi’ Stefano Patriarca del team economico di palazzo Chigi, presentando le stime del nucleo tecnico per la politica economica in un seminario Cisl. Questi gli effetti delle misure su usuranti, gravosi, precoci, cumulo e Ape social. Gli ‘sconti’ interessano, “il 20% della platea prevista per il 2019”: senza le agevolazioni le uscite sarebbero state 276 mila.
“Grazie alle misure messe in campo dal governo negli ultimi due anni, saranno 53mila lavoratori, dei 276mila nuovi pensionamenti previsti per il 2019, che andranno in pensione prima e potranno usufruire di un’indennita’ anticipate dai 5 mesi ai 3 anni”. Lo ha detto Stefano Patriarca, consigliere economico di Palazzo Chigi, nel corso di una conferenza stampa alla Cisl. “Saranno pagate a dicembre circa i due terzi delle domande di ape social presentate entro luglio scorso”, ha aggiunto Patriarca.
”Certo, per palati abituati all’aragosta il piatto di lenticchie può sembrare meno appetibile. Ma lo si chieda a quei 53 mila che sono andati in pensione prima”. Così il leader Cisl AnnaMaria Furlan risponde all’ex segretario Pd Massimo D’Alema che aveva accusato il sindacato di essersi venduti sulle pensioni per un ”piatto di lenticchie ”. ”Le lenticchie sono un piatto molto gustoso, nutriente e leggero che necessita di un po’ di fame per essere apprezzato. E per palati abituati all’aragosta è difficile”, ironizza ancora Furlan che ricorda un’altra polemica inutile, quella che seguì l’estensione della 14esima ai pensionati. ”Si chiedeva una opinione a chi 1000 euro magari li guadagnava in un giorno solo invece che domandare un commento a chi con quei 300-400 euro magari faceva fronte alle spesa di riscaldamento con più tranquillità ”, aggiunge.