‘MA POSSIBILE ACCORDO SE RAGIONAMENTO SULLA PARTE MILITARE’
Un patto tra azionisti al 50 e 50 tra partner italiani e francesi, ma con la piena guida dei cantieri di Saint Nazaire al gruppo italiano. Questa, secondo quanto anticipato dal ministro dell’ Economia francese Le Maire al Corriere, la proposta che Parigi avanza oggi nell’atteso vertice romano con i ministri dell’ Economia e dello Sviluppo Padoan e Calenda sul caso politico-economico di Fincantieri-Stx. L’Italia, da parte sua, e’ intenzionata a confermare la linea dura, contraria all’ipotesi paritaria: al di sotto del 51% non si va. Continua intanto il rialzo in borsa del titolo del gruppo italiano.
Oggi a Roma l’atteso vertice tra Padoan-Calenda e il ministro dell’Economia francese Le Maire su Fincantieri-Stx, con l’Italia intenzionata a confermare la linea dura.
Su Stx “condivido quanto hanno detto Calenda e Padoan: l’Italia non fara’ un passo indietro. Non e’ accettabile che ci possa essere una maggioranza coreana al 66% e non una maggioranza italiana. Su questo non ci muoveremo di un millimetro ma speriamo invece che, aprendo anche a un ragionamento piu’ approfondito sulla parte militare, possa esserci un accordo complessivo”. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti oggi a Genova in merito alla vicenda Fincantieri-Stx.
Su Stx “condivido quanto hanno detto Calenda e Padoan: l’Italia non fara’ un passo indietro. Non e’ accettabile che ci possa essere una maggioranza coreana al 66% e non una maggioranza italiana. Su questo non ci muoveremo di un millimetro ma speriamo invece che, aprendo anche a un ragionamento piu’ approfondito sulla parte militare, possa esserci un accordo complessivo”. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti oggi a Genova in merito alla vicenda Fincantieri-Stx.
“Un grande polo della cantieristica navale in campo militare, peraltro con la possibilità di avere collegamenti anche con la Germania con cui costruiamo già sommergibili, renderebbe la difesa europea forte, importante e capace di competere sui mercati internazionali con autorevolezza”, ha detto questa mattina a Genova il ministro della Difesa, Roberta Pinotti. “Per costruire una difesa europea – ha spiegato Pinotti – devi mettere insieme capacità e operatività ed è quello che stiamo facendo con Germania, Francia e Spagna, immaginando cooperazioni rafforzate. L’Inghilterra con la Brexit ha altre prospettive”. “Sappiamo tutti – ha sottolineato il ministro della Difesa – che uno degli elementi per cui le aggregazioni, anche dal punto di vista operativo, si possano realizzare, è la politica industriale. In Europa abbiamo più di 150 sistemi d’arma, gli Stati Uniti ne hanno molti meno, quindi è chiaro che anche da questo punto di vista -ha concluso Pinotti- bisogna lavorare in modo aggregato”.