Interventi per l’allungamento della durata degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi che dovrebbero riguardare ‘dalle 35 mila alle 40 mila persone’. Li ha annunciati il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Il governo ha stanziato risorse per 235 milioni e l’intervento sara’ inserito nel decreto correttivo del Jobs Act. Previsti il prolungamento della Cigs di 12 mesi e un sussidio di 500 euro mensili, sempre per un anno, per chi e’ rimasto senza alcun ammortizzatore. Poletti ha aggiunto che per il 2017 il governo punta a stanziare ‘1,5 miliardi’ di euro per gli interventi di lotta alla poverta’.
“Il governo stanziera’, nel decreto correttivo del jobs act, 370 milioni per la proroga di 12 mesi degli ammortizzatori sociali in scadenze” per le aree in crisi del paese: “Interventi che dovrebbero interessare, secondo una stima preliminare, dalle 35 mila alle 40 mila persone”. Lo annuncia il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine dell’incontro con le parti sociali. “Il decreto arrivera’ in Consiglio dei ministri entro il 15-16 settembre- aggiunge Poletti- 135 milioni saranno per l’ampliamento della Naspi, 85 milioni per la proroga della Cig, 150 milioni per chi, nelle aree di crisi, e’ rimasto senza lavoro e senza un sussidio”.
“Abbiamo cercato di predisporre una soluzione per il 2016 e abbiamo ipotizzato due tipologie. La prima riguarda i lavoratori in Cig straordinaria che si preveda si concluda entro il 31 dicembre 2016 e che non possono tornare in azienda. Abbiamo previsto la possibilita’ di chiedere altri 12 mesi di copertura. Il costo della misura e’ di 85 milioni di euro”, ha spiegato il ministro. Il secondo intervento riguarda il sussidio a coloro i quali, sempre nelle aree di crisi sono rimasti privi di ogni sussidio “quelli che hanno esaurito tutti gli ammortizzatori, compresa la mobilita’”, ha spiegato. “A queste persone daremo 500 euro al mese per 12 mesi purche’ siano disponibili a sottoporsi a progetti di riqualificazione professionale”, ha aggiunto Poletti. Questo intervento, “costa 150 milioni”. Il terzo intervento da 135 milioni di euro riguarda l’ampliamento della Naspi da 3 a 4 mesi per i lavoratori stagionali ricorrenti.
Per la lotta alla poverta’ “c’e’ gia’ un miliardo previsto per il 2017 e lavoriamo perche’, a conclusione dell’attuale fase, quando entrera’ in vigore il reddito d’inclusione, ci siano 1,5 miliardi. Con queste risorse stimiamo di poter arrivare a tutte le famiglie povere con minori a carico”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, spiegando che le risorse possono essere reperite “con il riordino degli strumenti utilizzati oggi sulla stessa platea”. L’esatto ammontare “lo sapremo con la Legge di stabilita’” quando sara’ composto il quadro, soprattutto con il capitolo “pensioni”. Poletti ha segnalato che “adesso il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia) e’ partito e ci sono 750 milioni per il 2016 e 500 milioni per la presa in carico, quindi in tutto 1,250 miliardi”.
Il piano presentato dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti per venire incontro ai lavoratori delle aree di crisi complessa incontra l’approvazione dei sindacati. Qualche riserva da parte della Cgil che in ogni caso parla di “un avanzamento” e giudica positivamente “l’assegno da 500 euro per 12 mesi” a cui “vanno sommate le politiche attive”, ha detto il segretario confederale Serena Sorrentino. Per Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil, “il governo ha preso atto di cio’ che abbiamo chiesto, del fatto che il Jobs Act andasse rivisto. Certo il piano e’ un’aspirina di fronte all’emergenza ma e’ un primo passo di fronte all’emergenza”. Ancora piu’ positivo Gigi Petteni, segretario confederale Cisl secondo il quale il piano illustrato da Poletti “e’ una buona notizia. Certo oggi non si chiude la partita ma il capitolo di garantire le aree di crisi segna un risultato importante nell’immediato. Oggi abbiamo portato a casa un pezzo, ci batteremo con tenacia per raggiungere altri risultati”.