Nella manovra l’aiuto alle pensioni minime e l’anticipo, cioe’ la quattordicesima e lo scivolo rinunciando a ‘un’inezia’. Renzi a Porta a Porta annuncia la decisione del governo.
“La misura degli ottanta euro l’abbiamo fatta per i dipendenti, poi per le forze dell’ordine, una misura che serve a dare un messaggio di equita’ poi sicuramente quest’anno ci sara’ un aiuto per chi prende poco di pensione e stara’ nella legge di stabilita’”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di “Porta a Porta”. “Non saranno gli interventi sulle pensioni come quelli del passato dove si levavano soldi – ha aggiunto Renzi -, noi metteremo piu’ denari in tasca a chi prende poco, poco, noi pensiamo a una sorta di 14esima”.
“Noi abbiamo dato il primo anno 80 euro a chi stava sotto i 1500 euro. L’anno dopo l’abbiamo fatto per le forze dell’ordine e di sicurezza. Per noi e’ una misura di equita’. Sicuramente ci sara’ un intervento di aiuto a chi prende poco di pensione. Lo avevamo promesso e annunciato e sara’ nella manovra. Metteremo piu’ denari in tasca a chi di pensione prende poco poco”. Lo annuncia Matteo Renzi, nel corso di Porta a Porta. Renzi spiega che in manovra ci saranno due misure sulle pensioni. “Una per dare un po’ piu’ una mano alla pensione minima. C’e’ una misura del governo Prodi- ricorda- che era una sorta di quattordicesima per chi prende meno di 750 euro. Non e’ di 80 euro, ma di circa 50 euro al mese. Noi pensiamo di orientarci piu’ su una misura del genere”. L’altra misura sulla pensioni prevede “di dare una mano a chi vuole uscire prima” dal lavoro. “Tutti quelli che stanno a tre anni dalla pensione possono decidere autonomamente di andarsene, se rinunciano a una piccola somma, che dipende da caso a caso. Ad esempio se uno prende 1500 euro al mese, se accetta di andare con 1470 euro, puo’ andare via prima. E’ un esempio”.
Cinquecentomila partite iva non iscritte agli ordini potranno usufruire di una misura nella manovra economica che vale in media mille euro l’anno.
“Il bonus per gli insegnanti continuera’ ma nel caso dei dipendenti pubblici l’obiettivo e’ andare al rinnovo dei contratti, siamo pronti a discutere”.
“Nella nuova legge di Stabilità vogliamo inserire lo sblocco contrattuale e l’adeguamento salariale per i dipendenti pubblici”.
“Nel rapporto tra deficit e Pil piu’ o meno resteremo sul 2,3%-2,4%. Sicuramente non sforeremo il 3%, questo deve essere chiaro”.
Della vicenda M5s a Roma “a me dispiace, non festeggio. Lo so che nella logica politica uno vede gli altri fallire e dovrebbe dire ale’, evviva. Io no. Se Virginia Raggi fa bella figura, fa bella figura Roma. Le scene di queste ore sono francamente indecorose per tutti, anche per i sostenitori dei Cinque stelle. Ma non compro i pop corn. Francamente e umanamente sono triste per questo. Mai viste tante bugie tutte insieme pero’ da italiano e presidente del Consiglio sono dispiaciuto”.
“Cinque stelle, due morali. Fa storcere il naso questo atteggiamento da due morali. Se e’ indagato uno del Pd si deve dimettere. Se e’ uno dei Cinque Stelle no. Io ho fatto il presidente della Provincia, il sindaco… e non ho mai preso un avviso di garanzia. Non so come sia fatto. Ma non l’ho mai rivendicato”.
“Entro il 25 settembre fissiamo la data” del referendum, che a quel punto si terrà “tra i 50-70 giorni” successivi. “Ascolteremo il parere delle opposizioni” ma “a naso sarà tra il 15 novembre e il 5 dicembre”.