Hillary Clinton non ha rivelato immediatamente la diagnosi di polmonite in quanto non pensava ”che sarebbe stato un grosso problema”. Lo ha detto la stessa candidata democratica alla CNN. Lo stato di salute dell’ex segretario di Stato e’ una incognita che l’ha costretta a sospendere momentaneamente la campagna elettorale. Anche Donald Trump annuncia cartelle cliniche che dettaglieranno le sue condizioni fisiche.
Hillary Clinton riprenderà la sua campagna per le presidenziali questa settimana. Dopo il malore accusato durante la cerimonia in memoria delle vittime degli attacchi dell’11 settembre 2011, l’ex segretario – costretta sulla difensiva dal suo rivale Donald Trump – ha deciso di passare all’attacco. E così, prima su Twitter e poi alla Cnn, ha confermato di sentirsi “meglio”, pur senza nascondere di avere avuto “una vertigine” e di avere “perso l’equilibrio. “Mi sento bene”, “sto migliorando”, “sono ansiosa di tornare al lavoro, ci vediamo presto”, ha scritto sul socila network. Clinton ha quindi spiegato di non avere detto di essere stata colpita da polmonite perché non la riteneva una cosa importante. “Una volta entrata in macchina” dopo il malore “ed ho avuto modo di sedermi, mi sono rinfrancata ed ho cominciato a sentirmi meglio”, ha spiegato per telefono alal Cnn. Intanto tutti i suoi impegni di ieri e oggi oggi sono stati cancellati. Annullata anche la tappa elettorale prevista per domani in Nevada.
Hillary Clinton voleva davvero nascondere il suo vero stato di salute? Lo scrive il New York Post a rilevarlo in esclusiva. E’ vero che il quotidiano appartenente alla galassia Murdoch è conservatore per definizione e che quindi fa di tutto per screditare la candidata democratica. Ma è anche vero che il sospetto c’è, tanto più che la campagna di Clinton ha impiegato ore prima di annunciare come stavano davvero le cose. D’altra parte le gambe dell’ex segretario di Stato che cedono mentre aspetta di salire su un Suv non sono sfuggite alle telecamere riunite domenica a Ground Zero. Lei non è caduta solo perché qualcuno la stava tenendo sotto braccio. Stando alle fonti del NY Post, il protocollo del Secret Service – l’agenzia preposta alla sicurezza di leader passati e presenti americani, candidati presidenziali inclusi – prevedeva che Clinton fosse trasferita in quello che viene definito “Level I Trauma Center”, un centro in grado curare un paziente dalla prevenzione alla riabilitazione. Il livello è il più basso dei cinque previsti e che variano a seconda delle risorse disponibili e del numero di persone ammesse all’anno. Per evitare che Clinton fosse curata da medici, infermieri o altro personale con il rischio che potesse poi spifferare informazioni alla stampa, un membro della sua campagna ha scelto di dirottare la candidata verso l’appartamento della figlia. Un paio di ore dopo il malore, ne è riemersa dicendo di sentirsi “benone” e che “è un giorno bellissimo a New York”.
Anche Donald Trump annuncia come nei prossimi giorni saranno pubblicate cartelle cliniche che dettaglieranno in maniera “molto specifica” le sue condizioni fisiche. Intanto lui assicura di sentirsi “benissimo”. E pur non entrando nello specifico del caso Clinton, dice di essere “pronto a qualsiasi scenario”: anche quello di una clamorosa uscita di scena della rivale democratica. Anche se ammette di non credere molto a tale possibilita’: “Bisogna vedere qual e’ il problema, cosa c’e’ che non va…”, spiega alla Fox. Hillary, a riposo nella residenza dei Clinton a Chappaqua, a nord di New York, sembra comunque determinata a non sparire dai radar nemmeno per un momento. Cosi’ la sua campagna ha fatto sapere che partecipera’ ad un incontro per la raccolta fondi programmato in California in teleconferenza. Intanto il magazine People rivela che diversi membri dello staff della candidata democratica, almeno una decina, sono stati colpiti dalla polmonite dal mese di agosto. A partire dal manager della campagna Robby Mook.