“Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione…”. E’ il post su Facebook del deputato fittiano di Direzione Italiano accompagnato da foto del deputato Pd Emanuele Fiano, autore della pdl all’esame della Camera per introdurre il reato di propaganda del fascismo che scatena la reazione sempre via social dei vertici del gruppo Pd a Montecitorio. “Le parole di Corsaro -ha scritto su Facebook il capogruppo Ettore Rosato- sono indegne: sono certo che lui non si offenderà se lo definisco razzista e fascista. Esprimo la solidarietà del Gruppo al collega Fiano”. “Si chiama antisemitismo. Massimo Corsaro è un deputato del gruppo di Fitto. A me – ha fatto eco su Twitter la vicepresidente del gruppo Alessia Morani- fa vomitare. Solo vomitare #apologiadifascismo”. “Questo commento – ha commentato lo stesso Fiano- è di un deputato della Repubblica italiana. Gruppo Fitto. Si io sono circonciso ed ebreo. Orgogliosamente. Massimo Corsaro invece esprime oggi il peggio dell’antisemitismo di stampo fascista con questo post. Mi dispiace per mio padre e per tutti quelli che per via della circoncisione sono stati torturati, massacrati o uccisi. Mi dispiace che la mia battaglia culturale non sia stata abbastanza forte contro tutti questi. Non mi farete tacere”.
“Spero che Corsaro si dimetta entro stasera se conosce ancora il significato della parola dignità. Da tutti noi un abbraccio affettuoso alla famiglia Fiano e alla comunità ebraica italiana”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Matteo Renzi. “Un deputato di destra, Corsaro – scrive Renzi – ha insultato il nostro Lele Fiano facendo riferimento alla circoncisione. Per il fatto di essere ebreo, il papà di Lele è stato per mesi in un campo di sterminio dove il resto della sua famiglia è stata uccisa nelle camere a gas. Chi insulta Lele su questo insulta tutti noi, nessuno escluso. Diciamo forte: vergogna!”.
“La volgarita’ schifosa e il razzismo violento delle parole di Corsaro sono indegni di un Parlamento democratico. All’onorevole Fiano voglio esprimere tutta la mia amicizia, il mio rispetto e la mia solidarieta’, anche a nome dell’intero gruppo del Pd al Senato”. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda.
“Abbraccio @emanuelefiano. Fa male leggere certe affermazioni, ancor più perché scritte da un rappresentante del Parlamento. #iostoconlele.” Lo scrive su Twitter la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, a proposito del commento postato dal deputato Massimo Corsaro su una foto del deputato Emanuele Fiano.
“Ferma la decisa non condivisione per la proposta di legge a sua firma, esprimo la mia sincera solidarieta’ a Emanuele Fiano per l’attacco inaccettabile subito da Massimo Corsaro. Il mix tra l’abuso consapevole dell’utilizzo dei social network e la rincorsa alla ‘battuta’ di livello bassissimo, ha prodotto come risultato un palese disprezzo del dibattito politico e della dignita’ del confronto. Non esiste interlocuzione democratica senza il rispetto della persona.” Lo dichiara il deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto.
“In un Paese civile chi usa parole così schifose e stupide, non dovrebbe nemmeno stare in Parlamento. #antisemitismo #fascismo”. Lo scrive su Twitter il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, commentando le parole usate dal deputato Massimo Corsaro nei confronti del collega dem Emanuele Fiano e le sue origini ebraiche.
“Parole indegne, ancor piu’ inaccettabili perche’ provengono da un parlamentare. L’antifascismo e’ una radice della nostra democrazia e della Repubblica. A Lele Fiano tutta la mia vicinanza e solidarieta’”. Lo afferma in una nota Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia.
Sono diversi, su twitter, i commenti dei senatori del Pd alle parole di Massimo Corsaro su Emanuale Fiano: “io sto con Lele – scrive Mauro Del Barba, tesoriere del gruppo dei senatori dem – contro la violenza indecente delle parole di Corsaro. ‘Onorevole’ solo di carica, non certo nei fatti. Si vergogni”. Pamela Orru’ continua: “Corsaro dovrebbe dimettersi. Cio’ che scrive e’ contro ogni principio, contro ogni valore del nostro Paese. Che vergogna”. “Corsaro- conclude Massimo Caleo – si e’ dimostrato insieme antisemita, volgare e violento. Parole indegne, ignobili, specie per un parlamentare”.