AD ALESSANDRO BARICCO IL PREMIO ALLA CARRIERA
Il vincitore della 58esima edizione del Premio Campiello è Remo Rapino, con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”. “E’ stata un bella cosa guaglio’ poter incontrare tutte queste belle persone. Un’esperienza bellissima, un vero e proprio regalo che ho ricevuto. Un viaggio come nella poesia di Kavafis. Sono felice di essere felice” ha detto Rapino commentando a caldo la vittoria.
Con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, Remo Rapino ha vinto la 58esima edizione del Premio Campiello. Con 92 voti, Rapino ha preceduto “Sommersione” di Sandro Frizziero (58), “L’incanto del pesce luna” di Ade Zeno (44 preferenze). Quarto Francesco Guccini con “Tralummescuro” (39 voti), ultima tra i cinque finalisti Patrizia Cavalli (“Con passi giapponesi, 31 voti). Il Premio Campiello Giovani e’ invece andato a Michela Panichi con il racconto ‘Meduse’. L’evento si è svolto nella cornice di Piazza San Marco. Un debutto nella Piazza simbolo della città che vuole essere un abbraccio e un omaggio a Venezia e un’occasione per condividere con la cittadinanza e con i lettori il valore di questo Premio, dei suoi autori e dei suoi libri. A condurre la cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto, Cristina Parodi. Tra i finalisti che si sono contesi l’ambita ‘Vera da pozzo’ di questa 58° edizione del Premio Campiello: Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” (Einaudi), Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi Editore), Francesco Guccini con “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti) e Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri).
“Non me lo aspettavo. Sono davvero felice, e anche Liborio lo è. Questo per me è stato come un viaggio, durante il quale ho conosciuto tanti amici e provato molti sentimenti”. Sono state queste le prime parole di Remo Rapino dopo la proclamazione come vincitore del Premio Campiello 2020.
Allo scrittore e intellettuale torinese Alessandro Baricco e’ stato assegnato il “Premio Fondazione Il Campiello”, segno di riconoscimento per la sua carriera. “Per immaginare il futuro serve un’intelligenza diversa da quella novecentesca, come quella che sta nascendo tra i nostri figli – ha detto l’autore di ‘Oceano Mare’ ricevendo virtualmente il riconoscimento -. Ci puo’ aiutare a superare gli errori del passato. Ma bisogna avere piu’ coraggio”.