Lo ‘zar’ sostiene di vedere spiragli di pace in Ucraina, ma ribadisce che «raggiungeremo i nostri obiettivi con mezzi militari». A Pechino, intanto, Xi lancia un avvertimento al mondo: «La Cina è inarrestabile».
Vladimir Putin lancia una sfida a Volodymyr Zelensky, invitandolo a Mosca per un incontro diretto. Una proposta che Kiev ha prontamente definito “inaccettabile”. Lo ‘zar’ russo, reduce da un summit a Pechino, ha espresso un cauto ottimismo, affermando di vedere “una luce in fondo al tunnel” per la fine del conflitto in Ucraina “se prevarrà il buonsenso”. Tuttavia, ha subito dopo ribadito che, in mancanza di un accordo, il suo esercito continuerà a combattere per “risolvere tutti i compiti militarmente”.
La proposta di un faccia a faccia nella capitale russa, dove Zelensky sarebbe costretto a recarsi, è stata immediatamente respinta. Kiev ha sottolineato come la mossa di Putin sia l’ennesimo “gioco” del leader russo con “proposte palesemente inaccettabili”, ricordando che diversi Paesi, tra cui Austria, Vaticano, Svizzera e Turchia, si sono già offerti di ospitare i colloqui in una sede neutrale.
A Pechino, dove ha assistito a una parata militare al fianco di Xi Jinping e del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, Putin non ha risparmiato messaggi ambigui. Il presidente russo ha elogiato l’amministrazione Trump, riconoscendole un “sincero desiderio di trovare una soluzione” al conflitto ucraino. La parata cinese, intanto, ha mostrato al mondo le nuove armi del Dragone. Xi, vestito con un abito stile Mao, ha lanciato un avvertimento: «L’ascesa della nazione cinese è inarrestabile», aggiungendo che «il mondo deve scegliere tra guerra e pace».
Intanto, i fari restano puntati sulla crescente alleanza tra Mosca e Pyongyang. Dopo la parata, Putin ha avuto un lungo colloquio con Kim Jong-un, durato oltre due ore. Il leader del Cremlino ha ringraziato Kim per aver inviato 15.000 soldati nordcoreani a combattere al fianco delle truppe russe e ha ribadito la tesi propagandistica secondo cui i due Paesi “lottano insieme contro il nazismo moderno”. Kim, in risposta, ha citato il “patto di mutua difesa” tra le due nazioni, offrendo un aiuto fraterno alla Russia.
A livello internazionale, si registra anche un nuovo scambio di battute tra Putin e Donald Trump. L’ex presidente americano si era detto “molto deluso” dal leader del Cremlino, minacciando nuove sanzioni. Putin ha minimizzato, definendo Trump “non privo di umorismo”. L’ex inquilino della Casa Bianca ha però replicato che intende parlare con Putin “nei prossimi giorni”.