Parasite del sudocreano Bong Joon Ho vince gli Oscar come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale. Joaquin Phoenix miglior attore per per Joker di Todd Phillips, Renee Zellweger miglior attrice per Judy. Premiati Brad Pitt e Laura Dern come non protagonisti. A 1917 di Sam Mendes tre statuette per il sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. Per Joker anche il riconoscimento per la migliore colonna sonora originale. Sul red carpet, l’omaggio di Spike Lee a Kobe Bryant: uno smoking color viola e oro con il 24 sulla giacca.
E’ il sudcoreano “Parasite” di Bong Joon-ho il miglior film della 92esima edizione degli Oscar del cinema. Si tratta della prima pellicola straniera ad aggiudicarsi la statuetta piu’ importante di Hollywood. A “Parasite” sono andati altri tre premi: miglior sceneggiatura, miglior film internazionale e migliore regia. Joon-ho si e’ dichiarato “senza parole”. “Solo essere nominato e’ stato un onore enorme, non avrei mai immaginato di vincere”, ha detto il regista.
A consegnare la statuetta piu’ prestigiosa e’ stata Jane Fond. “Sento che sta accadendo qualcosa di molto appropriato in questo momento della storia”, ha commentato Kwak Sin Ae, che ha prodotto “Parasite”. Il primo Oscar della serata era andato a Brad Pitt come miglior attore non protagonista in “C’era una volta… a Hollywood”. Per Brad Pitt, che ha dedicato il premio ai figli, e’ stato il secondo Oscar dopo quello del 2014 come produttore di “12 anni schiavo”.
La seconda statuetta e’ stata per “Toy Story 4”, che si conferma un film di animazione da Oscar, gia’ vinto con “Toy Story 3”. Miglior cortometraggio animato “Hair Love” con tanto di dedica al campione di basket scomparso Kobe Bryant. Alla star dell’Nba ha reso omaggio anche il regista Spike Lee indossando i colori dei Lakers e il numero 24 sul risvolto della giacca.
Miglior attrice non protagonista Laura Dern per “Storia di un matrimonio”. I favoriti Joaquin Phoenix per “Joker” e Rene Zellweger per “Judy” si sono aggiudicati la statuetta come migliori interpreti. “Ho fatto cose terribili nella mia vita, sono stato un collega difficile ma in tanti mi hanno dato una seconda opportunita’ e qui viene il meglio dell’umanita’”, ha dichiarato Phoenix denunciando disuguaglianze di genere e di razza. Zellweger ha lanciato un messaggio di speranza agli immigrati arrivati negli Usa senza nulla.
L’Oscar per la migliore canzone originale e’ andato a Elton John e Bernie Taupin per “(I’m Gonna) Love me Again” del film “Rocketman”. Hildur Gudnadottir ha vinto l’Oscar per la miglior colonna sonora (“Joker”). La migliore sceneggiatura non originale e’ andata al regista neozelandese Taika Waititi per “Jojo rabbit” che ha dedicato il riconoscimento “a tutti i bambini indigeni del mondo che vogliono raccontare storie”. Sulle note di “Lose Yourself”, Eminem ha fatto ballare Brad Pitt e Leonardo di Caprio mentre Elton John sul palco del Dolby Theater ha cantato “Rocketman”. Il ricordo delle star morte quest’anno, da Kobe Bryant a Kirk Douglas, e’ stato sulle note “Yesterday”, interpretata dalla giovane Billie Eilish.
La storica affermazione di ‘Parasite’ agli Oscar riguarda un po’ anche l’Italia: nel film del sudcoreano Bong Joon-ho la colonna sonora regala anche qualche secondo di ‘In ginocchio da te’ di Gianni Morandi, come lo stesso cantante aveva sottolineato sui suoi social. “Nella notte tra il 9 e il 10 febbraio, saranno consegnati i premi Oscar, al Dolby Theater di Los Angeles. Nelle nomination per il miglior film c’è anche ‘Parasite’, un film coreano, che ha nella sua colonna sonora, una canzone italiana. Guardate qualche immagine e ascoltate la canzone che io conosco bene…”, aveva scritto Morandi facendo seguire lo spezzone in questione del film.