Il premier uscente e incaricato Mariano Rajoy ha avvertito oggi che se il Psoe rimane sulla linea del ‘no’ alla sua investitura, non sara’ possibile formare un nuovo governo e bisognera’ tornare alle elezioni, nonostante l’apertura alla trattativa venuta ieri dal leader di Ciudadanos. Albert Rivera ha detto che se le sue condizioni saranno approvate dalla direzione Pp, consentendo l’avvio di trattative fra i due partiti, l’investitura del leader popolare potrebbe essere sottoposta al Congresso a fine agosto o inizio settembre. La formazione di un nuovo governo porrebbe fine a otto mesi di paralisi istituzionale in Spagna.
Il comitato esecutivo del Partito popolare decidera’ il 17 agosto se accettare le condizioni poste da Ciudadanos per formare un governo di minoranza guidato da Mariano Rajoy. E’ quanto e’ emerso al termine di un incontro tra lo stesso Rajoy e Albert Rivera, leader di Ciudadanos, che ha posto sei condizioni per entrare a fare parte di una eventuale maggioranza di governo, in particolare il varo di una serie di misure anticorruzione. “E’ urgente che la Spagna abbia un governo – ha detto il leader del Pp – sarebbe una follia dover tornare alle urne per la terza volta”. La formazione rapida di un governo, ha aggiunto, e’ una questione di interesse generale e “questo interesse passa avanti a qualsiasi altra considerazione”. Rajoy ha ribadito che fara’ “tutto quello che e’ in suo potere affinche’ il negoziato con Ciudadanos” possa andare a buon fine e ha annunciato che convochera’ il comitato esecutivo del Pp il 17 agosto per elaborare le misure anti-corruzione richieste da Ciudadanos come condizione per dare il suo via libera al governo. “Se il Pp accetta le nostre condizioni inzieremo il negoziato”, ha detto il leader di Ciudadanos, che ha chiesto prima di tutto la creazione di una commissione d’inchiesta sul finanziamento illegale del Partito popolare. Ciudadanos pretende inoltre che i condannati per corruzione che hanno ottenuto la grazia scontino la loro pena e chiede di rivedere il regime dell’immunita’ per gli eletti in Parlamento e nelle assemblee regionali. Il movimento di Rivera chiede infine una riforma della legge elettorale ch limita a due i mandati per i capi di governo. Per formare un governo (la Spagna e’ senza esecutivo per la seconda volta dopo le elezioni del 20 dicembre del 2015) i Popolari, che dispongono di 137 seggi su 350, hanno bisogno almeno dell’astensione di Ciudadanos, che ha 32 seggi in Parlamento, ma anche dell’aiuto dei socialisti che hanno 82 seggi. Al momento pero’ il Psoe resta sulla linea del ‘no’ e votera’ contro un eventuale governo guidato da Rajoy.