Si fa sempre piu’ duro lo scontro sul referendum. Silvio Berlusconi si dice disponibile a sedersi al tavolo con Matteo Renzi per ridisegnare l’Italicum.
Se vincesse il no sarebbe “indispensabile sedersi al tavolo” con Matteo Renzi “per fare una nuova riforma e una nuova legge elettorale”. Lo afferma Silvio BERLUSCONI. Col presidente della Repubblica Sergio Mattarella “abbiamo parlato della situazione italiana e se vince il no non cambia nulla, non succedera’ nulla e si apre la possibilita’ di una riforma della Costituzione molto diversa e positiva”.
“In giro viene messa la storia di un Ni da parte mia” sul referendum. Ma “il mio è un no deciso e responsabile”, ha detto Silvio Berlusconi a Matrix. Sottolineando che “c’è una deriva autoritaria che è implicita nel referendum e collegata a questa legge elettorale”, ha detto l’ex premier.
“Mi sono pentito di cio’ che ho detto ieri, ma io ho fatto riferimento a quello che e’ il fisiologico timore di chi ha delle aziende private ed ha paura di avere ritorsioni da chi ha potere”. Queste le parole di Silvio BERLUSCONI, ospite di Matrix in onda questa sera su Canale 5 in seconda serata, commentando le dichiarazioni rilasciate ieri a Bruno Vespa sul si dei vertici Mediaset al referendum. Piu’ in generale e a proposito della posizione del presidente della Confindustria Vincenzo Boccia, “gli industriali -ha proseguito l’ex premier- devono essere per forza governativi, ma molti miei amici industriali solo per il no”.
“Questa campagna e’ caduta negli insulti, ma guardando a cosa e’ successo in America mi sembra addirittura elegante”. Queste le parole di Silvio BERLUSCONI, parlando della campagna elettorale, aggiungendo come sia lui che Renzi sono stati trattati male e con insulti. “Ma con me sono stati peggio”, ha aggiunto.
“Direi di no, siamo due imprenditori che hanno smesso di fare il loro mestiere per fare qualcosa per il loro Paese”, afferma Silvio BERLUSCONI, a chi gli chiede se vede delle somiglianze tra se stesso e Donald Trump.
Il veto sul bilancio Ue annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e’ “una minaccia infondata perche’ e’ approvato dal Parlamento europeo e si approva ogni sette anni. Il veto andava posto sulle sanzioni contro la Russia, che sono state un atto di masochismo contro i nostri imprenditori”, ha affermato Silvio BERLUSCONI.
“Mi piace parlare delle persone quando posso parlarne bene, quando devo parlarne malissimo evito”. Cosi’ il leader di Forza Italia, Silvio BERLUSCONI, riferendosi al leader dei 5 Stelle, Beppe Grillo.