“Nonostante voti inventati in giro per il mondo, il voto degli italiani farà vincere il no”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, nell’ultimo giorno di campagna referendaria, incontrando i giornalisti, di fronte a Palazzo Chigi. “Penso che in consolati e ambasciate ne siano successe di cotte di crude – aggiunge Salvini – ma penso che il no degli italiani superi gli eventuali sì inventati da Renzi in giro per il modo”. Salvini si dice “non preoccupato per niente”, confidando che “il voto dei romani, dei milanesi, dei torinesi e dei napoletani, il no superi gli eventuali sì inventati o comprati da Renzi in giro per il mondo”.
“Ieri il Parlamento europeo ha votato sul terremoto e quel parlamentare europeo, che veste di verde, uno a caso, non c’era”. Lo ha detto Matteo Renzi a Palermo. Il premier ha quindi mostrato alla platea del Teatro Politeama di Palermo la foto del banco vuoto di Salvini al Parlamento europeo. “Perché era a lamentarsi dell’Europa che non funziona – dice – La differenza tra chi fa politica e chi fa demagogia è che chi fa politica cerca di cambiare le cose”.
“Tutti ‘sti retroscena sono fantapolitica, non li prendo nemmeno in considerazione. La risposta è negativa”. Così Matteo Renzi, ai microfoni di Rtl 102.5, risponde a chi gli chiede se sia vero che, in caso di vittoria dei sì al referendum, il presidente del Consiglio e il Pd vorranno le elezioni anticipate, capitalizzando il successo sulla riforma. “Quando si va alle elezioni non dipende dal presidente del Consiglio – risponde il premier – ma dal Parlamento e dal Presidente della Repubblica”.
“Bisogna lottare nelle ultime 48 ore, la partita e’ apertissima, abbiamo fatto una cosa enorme”. Cosi’ Matteo Renzi, nella diretta facebook motiva il popolo del Si’: “Niente polemiche e accuse, parliamo con il sorriso del merito del referendum”, dice il premier. E agli indecisi: “Pensate al futuro dei vostri figli”.
“Il 5 dicembre arriva per tutti, l’ho sempre detto, ed è vero che ci saranno delle ripercussioni. Il sì potrà permettere al nostro Paese di avere più credibilità, anche in Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi dal teatro Politeama di Palermo nell’ultimo giorno della campagna per il sì al referendum del 4 dicembre. “Anche io avrei cambiato alcune cose di questa riforma”, ha detto Renzi a Palermo. “So che se vince il Si l’Italia è un paese più semplice, se vince il NO non arrivano le cavallette ma non cambierà nulla”, dice. “Ieri il Presidente del Cnel Napoleone ha detto che anche se vince il SI il Cnel resterà. E subito i grillini hanno iniziato a fare girare questa notizia falsa sui siti. D’altronde, i 5 stelle a Palermo sono affezionati alle cose false”.