‘Le condizioni dell’Europa sono la maggiore preoccupazione nel mondo’. Matteo Renzi, nell’incontro con la delegazione di europarlamentari del Pd prima del vertice europeo, ha anche detto che ‘l’Italia deve essere il motore del cambiamento alla conferenza di Roma 2017′. Due gli argomenti fortemente voluti dall’Italia al summit: la discussione dei rapporti tra Ue e Russia, e quella sui compact con i Paesi africani per la gestione della crisi migratoria. Al suo arrivo al vertice Ue, il presidente Hollande e’ intervenuto sulla Brexit: ‘La signora May vuole un Brexit duro? I negoziati saranno duri’. Il premier britannico partecipa per la prima volta al Consiglio.
Il Consiglio europeo riunito a Bruxelles sta considerando possibili misure restrittive per le forze che supportano il regime di Damasco. L’altra sera a Berlino scontro molto duro tra Merkel e Hollande con Putin. Il Cremlino ha concesso la tregua fino a lunedi’. Mosca: gli Usa collaborano con i raid su Aleppo. Intanto forze speciali irachene hanno strappato all’Isis la citta’ di Bartella, a meno di 10 chilometri da Mosul. Offensiva su larga scala dei peshmerga curdi a ridosso della parte Est della citta’ coadiuvata da decine di raid aerei della coalizione a guida Usa. Abadi: ‘offensiva piu’ veloce del previsto’. Putin accetta una missione armata dell’Osce nel Donbass.
I leader europei hanno avuto una “discussione animata” sulla Russia e per quanto riguarda la situazione in Siria, che “non possiamo accettare”, “tutte le misure sono sul tavolo nel caso in cui i crimini continuino ma serve unita’ di intenti”. Lo ha spiegato al termine della prima giornata del vertice la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Non abbiamo parlato di tempistica – ha detto – ci saranno normali consultazioni per decidere misure se necessario”.
Tutti i leader europei sono “molto preoccupati” sulla situazione in Siria e l’emergenza di Aleppo e per questo hanno “approvato un documento che richiama l’esigenza di arrivare il piu’ velocemente possibile a un accordo, a una tregua vera e al processo di transizione politica che da tempo aspettiamo”. Ma, ha osservato al termine della prima giornata di vertice il presidente del Consiglio Matteo Renzi, “io credo che non avesse senso inserire anche qui un riferimento alle sanzioni”. Quindi, “bisogna fare tutte le pressioni possibili perche’ si faccia un accordo in Siria, ma e’ difficile che questo abbia a che vedere con ulteriori sanzioni alla Russia”. L’Italia e’ sempre stato fra i paesi che non condividevano l’ipotesi di nuove sanzioni contro Mosca per la Siria; lunedi’ scorso, i ministri degli Esteri avevano ipotizzato di inasprire quelle gia’ in corso contro esponenti del regime siriano. Questa mattina, l’ultima bozza di conclusioni circolata prima del vertice non escludeva invece il ricorso a nuove sanzioni, mentre nel testo finale la frase in cui si ipotizzavano “ulteriori misure restrittive contro individui ed entita’ in sostegno al regime” e’ stata cancellata.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi considera “molto importante” che nel testo delle conclusioni del vertice in corso a Bruxelles si dica esplicitamente, su proposta italiana, “che si deve riconoscere lo sforzo che viene fatto in particolar modo da quei governi che stanno subendo di piu’ l’immigrazione: mi pare che sia un bel passo in avanti”: . Parlando nella notte al termine di quella che ha definito “una lunga giornata”, ha detto di avere incontrato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker durante il vertice e che “sicuramente domani avremo altre occasioni di appuntamento, ma non e’ previsto un bilaterale”. Nel capitolo delle conclusioni dedicato all’immigrazione lungo la rotta del Mediterraneo centrale, si legge che il Consiglio europeo “riconosce il contributo significativo, anche di natura finanziaria, fatto dai paesi in prima linea negli ultimi anni”.